Russia: Osce cancella missione elettorale. Mosca indifferente

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Russia: Osce cancella missione elettorale. Mosca indifferente

16 Novembre 2007

Alla decisione dell’Osce di cancellare la
sua missione elettorale in Russia
per mancanza di cooperazione da parte delle autorità russe, Mosca decide di
mostrare indifferenza.

In un comunicato, l’Organizzazione per la
cooperazione e la sicurezza in Europa spiega che l’annullamento della
missione degli ispettori è dovuto a “ritardi e restrizioni” relative
soprattutto al “rilascio dei visti”.

Le autorità russe non hanno però fatto una
piega davanti alla decisione dell’ufficio dell’Osce per le istituzioni
democratiche e i diritti dell’uomo di cancellare la missione elettorale in Russia.

“Hanno il diritto di prendere qualsiasi
decisione. La posizione della Russia
non cambia”, ha commentato il portavoce del ministero degli esteri Mikhail
Kaminin, citato dall’agenzia Interfax.

“Non drammatizziamo la decisione presa dai
dirigenti dell’Osce. Le elezioni si terranno ugualmente e saranno la
testimonianza del rafforzamento della democrazia in Russia”, ha commentato con l’agenzia Itar-Tass.

“L’ufficio per le istituzioni democratiche e
i diritti dell’uomo (Odihr) dell’Osce non manderà i suoi osservatori
elettorali in Russia? Meglio, visti
i suoi approcci politicizzati”, ha dichiarato Konstantin Kosaciov, presidente
della commissione affari internazionali della Duma.

“E’ un tentativo di fare scandalo”, una “decisione
inammissibile per un organismo puramente esecutivo” come l’Odihr, sostiene Kosaciov,
citato dall’agenzia Interfax.

“Il fatto che non verranno non inciderà
sulla qualità dell’osservazione internazionale, anzi, potrà persino
migliorarla, tenendo presenti gli approcci politicizzati e congiunturali che
hanno dimostrato alle elezioni precedenti”, ha osservato il deputato,
dicendosi certo della partecipazione invece degli esponenti dell’assemblea
dell’Osce.

Quanto al problema del ritardo dei visti
addotto dall’Odihr, Kosaciov ha sostenuto che si è trattato di problemi
tecnici e non politici, in ogni caso risolvibili entro il 2 dicembre, data
del voto.