Home News Rutelli fonda un nuovo partito: “Si chiamerà Alleanza per l’Italia”

Rutelli fonda un nuovo partito: “Si chiamerà Alleanza per l’Italia”

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Alleanza per l'Italia. E' questo il nome del partito lanciato da Francesco Rutelli (insieme ad altri esponenti politici come Bruno Tabacci - che a sua volta ha lasciato l'Udc -, Lorenzo Dellai e altri esponenti della società) con cui viene confermato l'addio al Pd, dopo l'elezione di Pierluigi Bersani a segretario nazionale del partito.

Il movimento celebrerà la sua prima convention a Parma i prossimi 11 e 12 dicembre. Proprio nella stessa città emiliana dove, nel 2003, si era tenuto il congresso della Margherita.

Il partito di Rutelli ha incassato già il sostegno e l'adesione di Linda Lanzillotta, deputata del Pd, che ha annunciato l'addio ai democratici. "È stata una scelta sofferta, maturata negli ultimi mesi" spiega Lanzillotta in un'intervista al Corriere della Sera, mettendo in guardia i democratici: altri lasceranno. "Sento un disagio diffuso", sottolinea l'ex ministro che prosegue: "È fallito un progetto al quale ho molto creduto: il rinnovamento della cultura politica, la modernizzazione del Paese. Il Pd non è riuscito a fondere le culture tradizionali con quelle innovative". Le primarie, dice, sono state "un punto di svolta in cui si decideva se continuare con il progetto originario o riesumare le vecchie identità, più rassicuranti ma inadeguate. Si è scelta la seconda strada". Ovvero: "Bersani è stato il punto d'approdo della crisi, che credo irreversibile"

Lanzillotta osserva inoltre che "il Pd ha già rimosso le componenti della cultura liberale e ambientalista. È approdato nel gruppo socialista in Europa e ha mantenuto un collateralismo con il sindacato. Se non vuole essere destinato alla marginalità - aggiunge - ha bisogno che qualcuno rappresenti l'altro pezzo della cultura riformista. Noi restiamo nell'area di centrosinistra, ma miriamo ad assorbire parti dell'elettorato del centrodestra". Chi resta nel Partito democratico è invece Paola Binetti. Lo ha annunciato la stessa deputata teodem ad Affaritaliani.it: "Fino a prova contraria, resto".

Intanto, in un'intervista a "Radio Anch'io", il leader dell'Ucd Pier Ferdinando Casini ha dichiato che "la battaglia di Rutelli è anche la nostra battaglia". "Sono convinto - afferma l'ex presidente della Camera - che sia un tentativo, quello di Rutelli, che vada incoraggiato, la politica la si fa con i desideri e la realtà. La realtà è che c'è una costituente di centro che ha ottenuto due milioni e mezzo di voti. E se Rutelli lavora bene raddoppiamo".

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