Salari, la ricetta Veltroni non piace alla Marcegaglia
14 Marzo 2008
di Redazione
La proposta di
un salario minimo garantito di mille euro, lanciata dal
candidato del Pd Walter Veltroni non convince il presidente
designato di Confindustria, Emma Marcegaglia.
“Io non sono
particolarmente favorevole – dice in un’intervista a La
Tribune e all’Agence France Press – perché renderebbe
ancora più rigido il nostro mercato del lavoro e,
soprattutto, rimetterebbe in discussione la negoziazione tra
le parti”.
Secondo Maecegaglia, l’autonomia delle parti “nella negoziazione collettiva ha una lunga tradizione in
Italia e non sarebbe buono comprometterla: anche i sindacati
sono di questo parere”.
Veltroni, ospite di Bruno Vespa a Porta porta, aveva detto: “Proporremo un compenso minimo legale che, per esempio per un contratto
atipico, non potrà essere meno di 1.000-1.100 euro e daremo incentivi
fiscali alle imprese per contratti a lungo termine”. E alla domanda se il resto dei soldi li avrebbe messi lo Stato per aiutare le imprese, il segretario del Pd aveva risposto così:
“No, utilizzeremo la leva degli incentivi fiscali per i contratti a
lungo termine”.
