Salari. Sindacati in piazza, raccolta firme per meno tasse
16 Febbraio 2008
di Redazione
Tagliare le tasse sulle retribuzioni, aumentare salari e pensioni: sono state queste le parole d’ordine con cui Cgil, Cisl e Uil sono scese in piazza a sostegno della piattaforma unitaria ‘Per valorizzare il lavoro e far crescere il Paese’, varata il 24 novembre a Milano.
Una protesta che equivale a uno sciopero generale, ha sottolineato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, anche se con forme diverse da quelle tradizionali. Quello canonico, ha minacciato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, è solo rinviato di qualche settimana, al prossimo Governo.
Ieri è partita una mobilitazione a tappeto per porre al centro della campagna elettorale il tema del potere d’acquisto dei salari, che negli ultimi anni è andato via via riducendosi. Il ‘Tax day’ dei sindacati è stato una vera e propria chiamata a raccolta di lavoratori e pensionati. Migliaia i gazebo che sono stati allestiti nei principali capoluoghi di provincia per raccogliere firme che poi saranno inviate al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al prossimo inquilino di Palazzo Chigi.
Con questa iniziativa, le tre confederazioni sindacali puntano alla valorizzazione del lavoro attraverso l’aumento immediato delle detrazioni fiscali per il lavoro dipendente e le pensioni; la riduzione fiscale sugli aumenti contrattuali; la redistribuzione della produttività ai salari; la riduzione di prezzi e tariffe; affitti meno cari; continuità della lotta all’evasione fiscale; e l’armonizzazione europea della tassazione sulle rendite finanziarie.
La prima giornata di mobilitazione, hanno reso noto i responsabili organizzativi di Cgil, Cisl e Uil, è andata molto bene. Le firme raccolte sono già moltissime. Nei prossimi giorni sarà comunque possibile firmare l’appello per una politica a sostegno dei redditi nelle sedi territoriali delle organizzazioni sindacali. E oggi è in programma un’assemblea nazionale dei quadri e delegati di Cgil, Cisl e Uil cui parteciperanno i segretari generali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
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fonte: APCOM
