Saldi. Da domani al via in tutta Italia la caccia allo sconto
30 Giugno 2009
di Redazione
Luglio, tempo di saldi e la prima città a partire, domani, con le vendite a prezzi scontati è Campobasso. A seguire, tra le grandi città, Napoli il 2 luglio, Bari, Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino, Venezia tutte il 4 luglio. Ultima, Bolzano dove gli amanti dello shopping dovranno attendere il 15 luglio per i loro acquisti. Ogni famiglia – secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio – spenderà, in media, per l’acquisto di articoli in saldo, poco più di 240 euro per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento).
Anche quest’anno prosegue l’iniziativa "Saldi Chiari", voluta da Federabbigliamento Roma, aderente a Confcommercio Roma, che intende offrire ai commercianti l’opportunità di "esporre un marchio di qualità", pubblicizzando con un apposito cartello la propria adesione all’accordo siglato con alcune tra le principali associazioni dei consumatori, come Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Unione Nazionali Consumatori.
Il decalogo: N° 1 – L’adesione all’operazione "Saldi Chiari" comporta per gli esercizi commerciali l’impegno ad operare nel pieno rispetto della normativa della Regione Lazio e delle disposizioni comunali in materia di vendite straordinarie di fine stagione o saldi, nonché delle regole contenute nel presente "Decalogo". N° 2 – Durante i saldi l’operatore commerciale si impegna a fornire ai consumatori la più ampia informazione possibile, anche mediante l’esposizione nelle vetrine ed all’interno del negozio di locandine, manifesti e quant’altro verrà predisposto e distribuito annualmente dalle Organizzazioni Imprenditoriali e dalle Associazioni dei Consumatori. N° 3 – Durante i saldi l’operatore commerciale non può rifiutare il pagamento a mezzo carta di credito o bancomat da parte dell’acquirente, qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. N° 4 – Durante i saldi l’operatore commerciale non può oscurare le porte a vetro, le finestre o le vetrine del negozio con manifesti cartelloni o altro materiale che impedisca al pubblico la visione dei locali e dei prodotti dall’esterno. La merce a saldo va comunque chiaramente separata dalle altre merci offerte. N° 5 – Durante il periodo dei saldi l’operatore commerciale ottempera agli obblighi sanciti dall’art. 130 del Codice del Consumo, per i prodotti che presentino vizi o difetti occulti («Sostituzione» o «Riparazione», nonché, in caso di impossibilità di entrambi i rimedi, «Risoluzione del Contratto», per i casi di vizio grave, o «Congrua riduzione del prezzo», in tutti gli altri casi) emersi nei limiti temporali di cui all’art. 132 del medesimo Codice (entro 2 anni dalla consegna, con l’onere di denuncia al venditore entro 2 mesi dall’emersione del vizio).
N° 6 – Il cliente ha il diritto di provare i capi, in appositi stanzini attrezzati, per verificare la corrispondenza della taglia ed il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà di prova i prodotti rientranti nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati. N° 7 – Le catene di negozi che effettuano i saldi sono invitati a porre in vendita, negli esercizi che effettuano tali vendite straordinarie, gli stessi prodotti allo stesso prezzo, disponendo altresì, in caso di variazione dei prezzi, a praticare la medesima variazione in tutti i punti vendita contemporaneamente. N° 8 – Qualora il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati fosse a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente medesimo e deve altresì esporre in maniera ben visibile, un cartello con la seguente dicitura "Le riparazioni sono a carico del cliente". N° 9 – Il controllo sulla corretta osservanza del "Decalogo" è demandata ad un apposito "Osservatorio" formato da un rappresentante della Federabbigliamento e da un rappresentante per ogni Associazione dei Consumatori firmataria del decalogo stesso, con la supervisione dell’Amministrazione Comunale – (Assessorato Attività Produttive). N° 10 – Eventuali controversie tra consumatori ed imprese aderenti all’operazione «Saldi Chiari» saranno devolute all’Ufficio di Conciliazione composto dai firmatari del presente accordo.
