Sale il numero delle vittime ma per i soccorritori ci sono ancora speranze
08 Aprile 2009
di Redazione
Sale ancora il numero delle vittime del terremoto di grado 6,2 della scala Richter che ha devastato l’Abruzzo nella notte tra la domenica e lunedì scorsi.
Secondo gli ultimi dati appena forniti dalla Guardia di Finanza, le vittime sono 272, di cui 6 ancora da identificare. I soccorritori sono ancora al lavoro per scavare tra le macerie.
È una corsa contro il tempo, preparandosi a un’altra lunga notte e al maltempo previsto per domani sulla regione. Per i soccorritori la speranza di trovare persone ancora in vita inizia a scemare man mano che passano le ore, ma non demordono per il desiderio di salvare altre persone, come è avvenuto questo pomeriggio.
Una ragazza è stata strappata alle macerie di una palazzina di tre piani. E’ rimasta là sotto per 57 ore. Ha 20 anni, si chiama Eleonora Calesini, studentessa di Rimini. I vigili del fuoco urlano di gioia e piangono quando la vedono tornare in superficie, imbragata, sporca di polvere e fango, il viso pieno di ferite ed ecchimosi. Il suo ritorno è una boccata, sana di ossigeno.
I miracoli infatti continuano. Danno nuova forza, vigore, positività a questo esercito di angeli che si addanna a salvare vite umane. Vivi, ma anche morti.
