Sarkozy riconsidera la presenza militare in Africa

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Sarkozy riconsidera la presenza militare in Africa

28 Febbraio 2008

L’ultima mossa di Nicolas Sarkozy è quella di rivedere la presenza militare della Francia in Africa.

“Penso che i tempi siano cambiati e che la Francia non debba svolgere un ruolo di polizia in Africa, questo è il ruolo dell’Unione africana e delle organizzazioni regionali africane”, ha dichiarato il presidente francese al quotidiano di Johannesburg “The Star”, nel primo giorno della sua visita in Sudafrica.

“E’ in questo senso che ho deciso di rivedere il quadro di questa presenza militare e dei suoi obiettivi”, ha aggiunto. Intervistato sull’atteggiamento della Francia durate il colpo di Stato fallito in Ciad, ha garantito che “questa crisi offre una chiara dimostrazione dell’evoluzione delle relazioni con l’Africa”. “Contrariamente a ciò che avrebbe potuto accadere in passato, le truppe francesi di stanza in Ciad non hanno preso parte ai combattimenti”, ha spiegato.

Inoltre “la posizione della Francia di sostenere le autorità legali in Ciad è perfettamente conforme alla posizione presa il 2 febbraio dall’Unione africana, che ha condannato con la maggior fermezza il tentativo di golpe cruento”.

Ieri Sarkozy ha fatto tappa in Ciad prima di raggiungere il Sudafrica, dove si fermerà due giorni per una visita di Stato. Dopo il ricevimento questa mattina da parte del suo omologo sudafricano Thabo Mbeki, pronuncerà un discorso davanti al Parlamento, nel corso del quale parlerà anche della presenza militare della Francia nel Continente.