Sartori alle crociate dell’incompetenza
11 Maggio 2008
di Redazione
Ci risiamo. Al Corrierone questo governo proprio non va giù. Forse Paolo Mieli lo ritiene fuori dal suo controllo, forse pensa che dal primo ministro all’ultimo non leggano a sufficienza il suo giornale e se ne impippino dei suoi maldipancia.
Fatto sta che dopo avergli dedicato una doppia paginata di figurine e pettegolezzi che meglio avrebbe figurato su Novella2000, sabato il direttore ha calato l’asso dei malpancisti: l’augusto Sartori.
Il professore non s’è fatto pregare e ha subito attaccato l’esecutivo su giovane età e incompetenza, lasciandosi andare anche lui a qualche battuttina bavosetta sull’avvenenza di alcune ministre.
E quello non è capace, e quell’altro non ci sa fare, e sono giovani, e ai tempi della Dc si stava meglio e dunque povera Italia… tutto il solito armamentario delle lamentele da prima pagina del grande quotidiano della borghesia italiana.
Lo stesso, ci pare, che si è sempre anche lamentato del fatto che i politici sono vecchi, che non si fanno mai da parte, che nessuno è in grado di costruire una nuova classe dirigente e via così… tanto a lamentarsi non si sbaglia mai. Almeno così pensano al Corriere.
Sartori se la prende in modo particolare con Angelino Alfano, il neo-ministro della Giustizia: gli attribuisce “qualificazione zero”. Non ci risulta però che quando quel posto lo prese Piero Fassino, laureato in scienze politiche e funzionario di partito (che peraltro non fu un cattivo ministro), qualcuno si sia lamentato della sua mancanza di credenziali. Perché allora deve fare scandalo il povero Angelino che almeno una laurea in giurisprudenza se l’è sudata alla Cattolica di Milano e fa l’avvocato. Forse perché ha solo 38 anni e alla gerontocasta del Corriere non va giù?
Gli articoli di Rizzo e Stella contro la casta dei politici avevano almeno il pregio di intercettare un sentimento diffuso nel paese, in questo caso il Corriere prende un doppio abbaglio.
Peccato infatti che Mieli e Sartori non leggano il loro stesso giornale, perché sempre sabato a pagina 10-11, c’è un sondaggio Ispo che mostra proprio il contrario della loro tesi: gli italiani sono pronti a dare grandi aperture di credito ai nuovi ministri, anzi il punteggio in termini di fiducia è più alto per gli esordienti che per quelli che Sartori salva dall’accusa di “totale e abissale incompetenza”, come Tremonti, Maroni, ecc.
Il governo Berlusconi non vi va giù? Liberissimi! Ma aspettate almeno che i ministri sbaglino (e sbaglieranno, altro se sbaglieranno) prima di metterli alla gogna. Altrimenti vi ridurrete a fare il giornale del paese degli exit pool: quello a cui non crede più nessuno, solo voi.
