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Scajola rimanda la “class action”. I consumatori non ci stanno

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Sarà rimandata al 1°gennaio l'entrata in vigore della "class action", l'azione di risarcimento collettiva che invece in un primo momento sembrava fosse opeativa già dal mese prossimo.

Proposta dal ministro dello Sviluppo e delle Attività Produttive, la normativa è stata da subito ben accolta dai consumatori che però si sono opposti al suo rinvio deciso per avere il tempo di rivederne il testo.

«Siamo assolutamente contrari a qualsiasi rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action e ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate dalle grandi imprese italiane guidate da Confindustria». Questo il commento del presidente Codacons, Carlo Rienzi, alla decisione di rinviare l'entrata in vigore della class action. «Confindustria e Scajola - continua Rienzi - vogliono giustificare il rinvio della class action nascondendosi dietro la bugia che, con la nuova legge, ad arricchirsi sarebbero solo gli studi legali. Niente di più falso. Se si legge bene il provvedimento - prosegue - si capisce chiaramente che solo le associazioni senza fini di lucro e riconosciute dallo Stato possono utilizzare lo strumento della class action, che non è invece utilizzabile dagli studi legali privati».

 

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