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Scala. Incassati 2,3 milioni, appello di Barenboim per tagli alla cultura

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Il Teatro alla Scala ieri sera ha incassato per lo spettacolo della 'prima' 2 milioni e 300mila euro. Lo ha detto all'ANSA il sovrintendete Stephane Lissner, durante il ricevimento del 'dopo Scala' in corso nelle sale del Circolo del Giardino di Milano. Il sovrintendente ha precisato che la cifra di questo incasso, nell'ordine di quella dell'anno scorso, era ampiamente prevista. Al ricevimento, con circa 400 invitati, al tavolo del sovrintendente, sono seduti il maestro Daniel Barenboim, i cantanti, il regista Cassier e il professor Umberto Veronesi.

Spettacolo dai forti contrasti, 'La Valchiria' di Richard Wagner che ha inaugurato ieri alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano la Stagione della Scala, con la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Guy Cassiers. Contrasti già presenti in un prologo fuori programma, col quale il maestro Barenboim sovrintendente, in polemica con i tagli al fondo unico dello spettacolo, ha ricordato l'articolo 9 della Costituzione che promuove "la cultura e la ricerca scientifica e tecnica...".

"È giusto l'appello fatto da Barenboim" sui tagli alla cultura prima dell'inizio della Walkure per la prima della Scala. Lo ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti al termine dello spettacolo. "Per il nostro paese la cultura è un patrimonio unico - ha aggiunto -. Il presidente Napolitano ha avuto parole di grande ssaggezza, ha detto che quanto non si riesce ad avere nell' immediatezza poi si potrà ottenere nel futuro. Ha detto quindi di guardare con serenità e fiducia al futuro".

"Ma noi - ha concluso il sindaco - confidiamo che il governo riesca a venir incontro a un settore di straordinaria importanza".cE poi, ancora amore e morte sulla scena, in alternanza fra il sentimento umano e il disegno divino, in una rappresentazione che ha raccolto applausi fragorosi per 14 minuti filati.

Applausi soprattutto per Barenboim, la cui direzione dell' orchestra scaligera in una esecuzione altamente lirica della musica di Wagner ha soddisfatto i palati musicali più esigenti. Applausi anche per Cassiers che con la tecnologia delle sue trovate sceniche, tra proiezioni, globi in movimento, ombre cinesi ha convinto anche lo spettatore scaligero tradizionale, che si aspetta sempre una regia che non distragga dall'ascolto musicale. Quanto agli interpreti, il pubblico ha applaudito soprattutto Nina Stemme (Brunnhilde) e Vitalij Kowaljow (Wotan). Ma calorosi battimani sono andati anche Simon ÒNeill (Siegmund), Waltraud Meier (Sieglinde), John Tomlinson (Hunding), Ekaterina Gubanova (Fricka) e alle otto Valchirie. Le avvisaglie della settimana scorsa, che facevano prevedere una regia discussa per l'uso di troppe tecnologie, sono state smentite, non solo dai giovani dell'anteprima di sabato, ma anche dal pubblico della serata di Sant'Ambrogio.

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