Scuola. Maturità: al via le prove orali spazza-polemiche

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Scuola. Maturità: al via le prove orali spazza-polemiche

26 Giugno 2008

Dopo giorni di polemiche per la proposizione di alcune tracce imperfette delle prove scritte, i candidati agli esami di maturità hanno la possibilità di mettere tutto alle spalle attraverso il colloquio con i commissari. In molti istituti già ieri hanno preso il via le prove orali, l’ultimo atto per valutare conoscenze e competenze acquisite nel quinto anno. Nella maggior parte dei casi il faccia a faccia tra candidati (in genere non più di 5 al giorno) e commissari inizia però oggi.

La scelta di anticipare i colloqui individuali (il cui ordine continua ad essere stabilito attraverso la tradizionale estrazione della lettera svolta il primo giorno degli scritti) rispetto alla tabella di marcia degli anni passati deriva dalla riduzione da 48 a 24 ore del tempo che intercorre tra l’esposizione dei risultati degli scritti e l’avvio degli orali.

Le commissioni più celeri nel correggere gli scritti hanno così approfittato del cambiamento della norma che permette di concludere tutte le operazioni con un giorno di anticipo: operazioni che, a seconda del numero complessivo di candidati per commissione, comunque si concluderanno in prevalenza attorno alla metà di luglio.

Quella dell’orale rappresenta l’ultima concreta possibilità per incrementare, anche notevolmente, le valutazioni sinora prodotte: al termine del colloquio agli studenti possono essere infatti assegnati anche 35 punti (dal prossimo anno sono stati ridotti a 30), che si vanno a sommare ai 45 delle prove scritte (15 per ognuna) ed ai 20 del curricolo di presentazione (dal prossimo anno diventeranno 25 per dare un peso maggiore ai crediti accumulati nel triennio finale).

Da diversi anni il colloquio si divide in tre parti: si parte con la discussione di un argomento scelto dal maturando, presentato anche attraverso una tesina multimediale sintetica; poi si passa alla verifica dei contenuti riguardanti tutte le materie del quinto anno superiore (la parte che secondo l’ordinanza deve essere "preponderante" rispetto alle altre e che "deve vertere su argomenti multidisciplinari proposti al candidato"); una revisione critica, infine, sulle prove scritte.