Se Di Pietro vuol cambiare la legge elettorale ha i suoi motivi (di famiglia)

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Se Di Pietro vuol cambiare la legge elettorale ha i suoi motivi (di famiglia)

24 Aprile 2009

 

“Care compagne e cari compagni, è convocata la Direzione Nazionale della Fgci per il giorno venerdì 24 aprile” Dice Livia Turco al Riformista (24 aprile) Subito dopo avere convocato la direzione della Fgci anni Settanta, Livia si ritira nelle sue stanze e si mette a pettinare la sua Barbie.

“Eminenza, amici e compagni” Dice Pierluigi Bersani al Riformista (24 aprile) E poi si mette a elencare una lenzuolata di provvedimenti neocorporativi.

“Quella di luglio sarà una passerella macabra organizzata sul piazzale che due settimane fa vedeva allineate 205 bare” Dice un corsivo di Europa (24 aprile) Bé, almeno i leader del G8 sono personcine educate, non faranno come Vauro, non si metteranno a sputare sulle bare.

“Ho raccolto le firme perché ritengo necessario modificare questa legge elettorale che permette a cinque persone di scegliere i candidati” Dice Antonio Di Pietro a Liberazione (24 aprile) Cinque persone per scegliere i candidati sono obiettivamente uno spreco. Di Pietro seleziona i suoi consultando al massimo due o tre persone. Solitamente la moglie e Silvana Mura. Qualche volta anche il cognato Cimadoro.