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Se Fini alla Camera è poco “garante”

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Il voto palese ha costretto i deputati a rispondere alla chiamata, pronunciare sì o no alla sfiducia al governo in modo chiaro e poi passare sotto gli occhi del presidente della Camera. Il quale è il garante, addirittura il protettore delle scelte di ogni singolo deputato. È persino il protettore di coloro che hanno deciso di tradire il proprio partito – anzi, è proprio colui che garantisce che anche un simile tradimento rientra nei diritti di chi lo compie.

A maggior ragione se i deputati non sono stati scelti direttamente dai cittadini, non c’è nessuno che li protegge dalle pressioni dei partiti; se non la Costituzione e il garante delle regole. Quindi – per esempio – anche la Polidori, pur avendo avuto un comportamento deprecabile, deve essere tutelata nella sua facoltà di scegliere. E chi la tutela è il presidente della Camera.

Un partito di sinistra nobile e forte, accanto alla mozione di sfiducia, accanto alla denuncia per la compravendita dei voti, avrebbe chiesto le dimissioni del presidente della Camera; perché era una scena che sfiorava i limiti della decenza della democrazia, quella di veder sfilare i dissidenti del partito di Fini con gli occhi bassi, perché se li alzavano lì, sopra di loro, non c’era chi li doveva proteggere, ma colui che avevano tradito. La sinistra, se vuole essere garante dell’etica democratica, deve lottare per difenderla ogni volta, anche quando è meno conveniente. Poi tocca a Fini decidere liberamente cosa fare. Ma senza la nostra complicità.

Tratto da L'Unità
 

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3 COMMENTS

  1. qualcuno ci ha capito qualcosa ?
    Sinceramente non sono ruscito a decifrare l’articolo dell’Unità, forse è vero, a sinistra sono troppo intelligenti e superiori di comprendonio

  2. Anche Murdoch comprato da B.?
    Stampa estera urca-berlusconiana
    Oggi il Wall Street Journal, autorevole quotidiano del mondo finanziario statunitense, ospita un pezzo così berlusconiano che non si vedeva da tempo (sui giornali della destra italiana): “Silvio Berlusconi’s virtue”.

    Nel pezzo, sia detto per inciso decisamente ragionevole, ce n’è anche per Gianfranco Fini: “Mr. Fini appears to have made his new party’s first priority and main platform tormenting Silvio Berlusconi”.

    © – FOGLIO QUOTIDIANO
    di Marco Valerio Lo Prete

  3. Sconfortante
    Ma coma farà la sinistra ad essere credibile, se considera il tradimento e i traditori solo quelli contro Fini??????????Da una parte tale atteggiamento è bene per noi, perchè così facendo vinceremo per i prossimi 100 anni: ancora non si sono accorti che essere onesti paga…però viene un pò di desiderio di una opposizione onesta, che onestamente analizzi e studi e valuti il fatto di per se e non a seconda di chi lo compie… Viene la voglia di una opposizione meno populista, meno razzista (il razzista valuta chi compie il reato -uomo bianco, uomo nero, ricco, povero- non il reato) soprattutto dalla sinistra. Peccato, cadono davvero le braccia.

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