Ennesima occasione persa

Seggiolini anti abbandono, quelle sanzioni vanno rinviate

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E’ scattato ieri l’obbligo di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini, i cosiddetti sistemi anti abbandono. Il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada è stato pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, in anticipo rispetto a quanto annunciato inizialmente e, come molti fanno notare, senza una adeguata campagna informativa. Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà in sanzioni da 81 a 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Ovviamente tante famiglie non hanno avuto il tempo di adeguarsi, né di trovare il dispositivo in questione in sole 24 ore e in questo modo una norma giustissima finisce o per essere annacquata per l’attivazione di controlli non puntuali o per trasformarsi solamente in un modo per fare cassa a fronte di tante famiglie ancora non informate. L’Aci ricorda peraltro che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini e sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250 mila seggiolini.

Emblematiche le parole del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, a fronte delle critiche emerse. Parole che rappresentano di per sé tutta la contraddizione creata dalle modalità superficiali con cui una norma così importante per la sicurezza è stata introdotta. “Le sanzioni sono previste dalla legge – spiega la Ministro – ma siamo disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni. I costi dei nuovi dispositivi sono alti e ancora non sono scattati gli incentivi. Per dare più tempo per adeguarsi all’obbligo è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Pd che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni”.

Insomma, le sanzioni potevano essere verbalizzate già da ieri, ma da domani sarà possibile posticiparle. Un caos che una legge sacrosanta, pensata per la salvaguardia dei bambini, davvero non merita.

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