Sentenze omicidio Hina, lo zio ha occultato il cadavere
13 Novembre 2007
di Redazione
Arrivano le sentenze per l’omicidio della giovane Hina. Trent’anni di reclusione per il padre e i due cognati. Due anni e 8 mesi invece allo zio per concorso nell’occultamento di cadavere.
E’ questo il verdetto dei giudici di Brescia per l’uccisione della giovane, sgozzata e sepolta nell’orto della casa dai propri familiari perchè ritenuta troppo “occidentale”.
E’ stato anche deciso di tenere in isolamento Khalid, uno dei due cognati, perché in carcere avrebbe aggredito il padre di Hina. La madre della vittima alla lettura della sentenza ha dato in escandescenze in aula difendendo il marito. “Me lo ammazzano”, ha gridato in aula.
Hina Saleem è stata uccisa l’11 agosto dell’anno scorso a Brescia. La famiglia non le aveva perdonato di non essere una buona musulmana. La ragazza era pure fidanzata con Giuseppe, un ragazzo di 33 anni bresciano e cattolico. La ragazza aveva tenuto
nascosto alla famiglia anche che aveva un lavoro.
