Si accorcia la lista della spesa degli italiani e il conto sale dello 0.8%

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Si accorcia la lista della spesa degli italiani e il conto sale dello 0.8%

08 Luglio 2008

Nel 2007 la spesa media mensile delle famiglie italiane è stata 2.480 euro, lo 0,8% in più rispetto all’anno precedente.

L’aumento, in termini nominali, è in realtà una flessione in termini reali. Lo si evince considerando l’aumento della spesa, affiancato al dato sull’inflazione all’1,8% e a quello sulla crescita del valore del fitto figurativo.

Dal 2002 che i consumi delle famiglie non avevano alcuna flessione in termini reali.

Cioè: l’andamento delle spese delle famiglie italiane registra un calo nei consumi che, negli anni precedenti erano invece risultati fermi. Secondo i tecnici dell’Istat "le famiglie si sono attrezzate con una strategia generalizzata di contenimento della spesa attraverso diminuzioni nelle quantità e razionalizzazione negli acquisti".

Questo vuol dire che là dove si assiste ad una stabilità degli acquisti corrisponde un calo della qualità, con un aumento, ad esempio delle spese realizzate negli hard discount o comunque di prodotti di qualità inferiore. Questa situazione attraversa il Paese e sarebbe stata maggiore se non fossero diminuite a causa del clima le spese energetiche e per combustibili: "Ciò – sostengono i ricercatori dell’Istituto – ha messo a riparo le famiglie. Con un clima tradizionalmente più freddo la situazione sarebbe stata peggiore". Le spese per combustibili hanno infatti subito una riduzione della quota rispetto alla spesa totale dal 5,0% al 4,7%.

A livello nominale invece la spesa per alimentari e bevande è rimasta nel 2007 sullo stesso livello dell’anno precedente a livello nominale, con 466 euro di media contro i 467 euro precedenti: a fronte dell’aumento dei prezzi dimostra che questo è uno dei comparti in cui si è verificata ”la strategia di risparmio messa in atto dalle famiglie”.