Sicurezza. Alemanno: “A Roma non c’è spazio per le ronde nere”

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Sicurezza. Alemanno: “A Roma non c’è spazio per le ronde nere”

06 Luglio 2009

"A Roma non ci sarà nessuno spazio per le cosiddette ‘ronde nere’". E’ netto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel chiarire che la legge non autorizza alcuna forma di vigilanza territoriale politicamente caratterizzata, "tanto più se assume coloriture estremistiche e nostalgiche".

La polemica risale all’annuncio del presidente dell’ Msi-Movimento destra nazionale Maria Antonietta Cannizzaro che ieri aveva presentato in una sede nei pressi di piazza Barberini le ronde nere a Roma. "Saranno dotati di torce e bomboletta spray urticanti. Le divise potranno anche fare a meno dei simboli dei partiti ma l’Aquila non si tocca perchè è la nostra storia", ha aggiunto la Cannizzaro accompagnata dal presidente del partito nazionalista italiano Gaetano Saya annunciando che le ronde saranno operative non appena verrà pubblicato il decreto sicurezza sulla Gazzetta ufficiale, "una trentina di giorni". 

"Non sappiamo bene se si tratti di una buffonata o di una provocazione politica ma il disegno di legge parla chiaro", si legge ancora nella nota di Alemanno. "Impediremo con ogni mezzo che, anche solo episodicamente, a Roma prenda corpo questa iniziativa con la quale qualche leader fallito dell’estremismo nero cerca di guadagnare spazio", aggiunge il primo cittadino capitolino. "La sicurezza del cittadino è una cosa troppo seria perché qualcuno ci giochi sopra", prosegue la nota sottolineando che il coinvolgimento del volontariato per aiutare le Forze dell’Ordine nel controllo del territorio "deve essere rigorosamente tenuto lontano da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica, così come da ogni forma di ronde o di sicurezza ‘autogestita’ ".

Questa mattina era intervenuto sulla questione anche il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo sostenendo che "è ora di porre fine senza ambiguità alla vicenda delle cosiddette ‘Ronde nere’. Certe manifestazioni grottesche possono rapidamente trasformarsi in qualcosa di veramente molto pericoloso". Enrico Fontana, Capogruppo di Sinistra e libertà alla Regione Lazio, aveva chiesto al sindaco di vietarne la costituzione nel Comune di Roma.

Per Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, il centrosinistra sta travisando "con una becera propaganda politica il testo approvato dal Parlamento relativo al concorso delle associazioni di volontariato al presidio del territorio". Santori sottolinea infatti che la collaborazione tra le istituzioni centrali e locali nel campo della sicurezza è fondamentale: "Il percorso di partecipazione dei cittadini alla sicurezza della città non ha nulla a che spartire con le cosiddette ronde nere paventate da esaltati". "E’ necessario accantonare le sterili polemiche politiche e lavorare unitamente alle associazioni di volontariato per raggiungere i più elevati livelli di sicurezza per i cittadini e le forze dell’ordine", conclude il consigliere capitolino.