Sicurezza. La Russa: “Ronde non obbligatorie. Chi non vuole non le faccia”
05 Agosto 2009
di Redazione
"Abbiamo alle spalle un anno di esperienza. Gli unici che devono temere i militari sono i ladri e i delinquenti. È immotivata la paura di qualche estremista di sinistra che qualche volta ricopre pure ruoli pubblici". Ignazio La Russa tira le somme sull’impiego dei militari per la sicurezza delle città: "Siamo sulla strada giusta, per questo ne schieriamo altri 4.250", dice il ministro della Difesa.
"Manderemo rinforzi ovunque servono", anche se – segnala La Russa – "non c’è una precisa equazione tra numero dei militari e reati". Il ministro a Milano manderà 150 soldati ("Un trattamento di favore perchè la città ha raggiunto risultati migliori rispetto ad altri") e 30 a Venezia. E sul fronte mafie, "abbiamo deciso di inviare in Campania 300 uomini contro la camorra. Non dobbiamo mai abbassare la guardia – dichiara La Russa – nè contro la criminalità organizzata nè contro i reati di strada". Quanto alle ronde, "mi piace fare un paragone: chi fa le ronde è come un cittadino responsabile e di buon senso – afferma il ministro – che chiama la polizia quando vede il pericolo".
A giudizio di La Russa, "l’unico rischio è che la sinistra le strumentalizzi per dire che non funzionano". E comunque, conclude, "non obblighiamo nessuno a organizzare le ronde. Chi non le vuole non le faccia. Non mi metterei certo a fare un braccio di ferro".
