Sicurezza: scontro aperto sui militari,le opposizioni attaccano

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Sicurezza: scontro aperto sui militari,le opposizioni attaccano

15 Giugno 2008

Roma, 15 giu. (Apcom) – "Non c’è nessuna confusione la decisione passerà attraverso un decreto che limiterà nel tempo e nello spazio" l’uso dei militari per ragioni di sicurezza nelle città, quindi "tutte le regole saranno rispettate". Le parole in serata al Tg3 del sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano non bastano a sedare le polemiche che per tutto il giorno restano forti da parte delle opposizioni sull’annuncio del ministro della Difesa Ignazio La Russa dell’utilizzo di 2.500 soldati nelle strade a tutela dell’ordine pubblico, comprese le discariche di rifiuti contestate dalle popolaizoni locali.

E’ una scelta solo simbolica, senza effettive ricadute sulla sicurezza. Buona a compiacere la vanità del ministro della Difesa", afferma la presidente dei senatori Pd Anna Finochiaro."Con la paura forse si possono vincere le elezioni – fa eco amcora in casa Pd il ministro ombra dell’Interno Marco Minniti – ma non si può governare un paese. Se noi assecondiamo sempre le paure degli italiani non facciamo un buon servizio al paese. E’ un segnale sbagliato che non ha precedenti nella storia italiana".

Antonio Di Pietro evoca i regimi sudamericani. "Utilizzare le forze armate per il controllo delle città è una scelta errata, da regime autoritario. L’ordine pubblico deve essere assicurato dalle forze di polizia, compresa la polizia municipale. Affidare il controllo del territorio alle forze armate significa snaturare le funzioni stesse dell’esercito". Non siamo – dice l’ex Pm oggi alla testa di Idv- in Colombia dove queste forze vengono utilizzate per combattere il terrorismo e l’insurrezione armata. L’esercito non ha compiti di ordine pubblico ma deve difendere lo Stato dalle aggressioni esterne".

Non evochiamo – ironizza su Di Pietro Pier Ferdinando Casini- : i militari saranno solo 2.500". Ma il leader Udc è netto nel bocciare la decisione del Governo. "Capisco la situazione di emergenza ma attenzione al rischio di militarizzazione che diventa normalità. Non è un problema ideologico, ma un richiamare ognuno ai propri compiti e non a quelli degli altri.I militari – dice l’ex Presidente della Camera – piacciono a tutti gli italiani anche a me ma questo è uno spot. La realtà è che per la sicurezza disponiamo di 150mila poliziotti con scarse dotazioni e scarsi mezzi finanziari. I militari saranno 2500. Io resto convinto, in linea di massima che le forze armate vadano impiegate per i compiti istituzionalmente preposti. E soprattutto non svilite affidando loro soluzioni improprie".

Il fuoco incrociato delle opposizioni non scalfisce però il muro della Pdl a difesa dell’annuncio di La Russa. "La stragrande maggioranza degli italiani – ribatte il presidente dei senatori Maurizio Gasparri – plaude alla decisione di utilizzare soldati per l’ordine pubblico. L’esercito, del resto, esiste per garantire sicurezza agli italiani sia fuori dei confini della Patria, che all’interno del nostro territorio. Dispiace leggere dichiarazioni di Veltroni, della Finocchiaro e di altri che sembrano la fotocopia dei pensieri di Provenzano e dei capi della camorra". Parole a cui si associa il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto. "Non si capisce allora, di fronte ad un provvedimento di questa natura, la polemica che sta sollevando l’opposizione che, evidentemente, ha perso di vista la richiesta dei cittadini.La sicurezza dei cittadini rappresenta un’emergenza che deve essere affrontata con il massimo rigore e urgenza e, in una situazione dove le Forze dell’ordine sono sotto organico, è indispensabile, per un periodo limitato di sei mesi, impiegare anche 2.500 militari per contrastare la criminalità".

E anche la Lega, pur confermando qualche perplessità sulla militarizzazione delle strade, fa sponda a governo e Pdl. "L’impiego dell’esercito – sottolinea il presidente dei deputati del Carroccio Roberto Cota- può essere solo qualcosa di transitorio, come infatti è stato chiarito: la prospettiva deve essere quella di dare potere ai sindaci. Non c’è dubbio le figure che più efficacemente sono in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza dei cittadini sono loro".