Somalia. Pirati liberano petroliera sudcoreana, pagato riscatto record
06 Novembre 2010
di Redazione
Una petroliera sudcoreana, la Samho Dream, è stata rilasciata oggi dai pirati somali dopo il pagamento, affermano, di un riscatto di 9,5 milioni di dollari. Inoltre, i pirati avrebbero incassato oltre 2,8 milioni di dollari per il rilascio, sempre oggi, di un cargo battente bandiera di Singapore.
La petroliera da record, sequestrata nell’aprile scorso insieme ai 24 membri dell’equipaggio – cinque sudcoreani e 19 filippini -, "è stata rilasciata oggi", ha confermato all’agenzia Nuova Cina Andrew Mwangura, del programma di assistenza marittima dell’Africa Orientale con sede in Kenya (SAP): "I proprietari hanno pagato oltre 9 milioni di dollari. L’equipaggio è sano e salvo". Il denaro, ha riferito una fonte dal porto di Hobyo alla France Presse, "è stato lanciato con un elicottero, e ora loro (i pirati) se lo stanno spartendo".
La Samho Dream era stata abbordata e sequestrata il 4 aprile nell’Oceano indiano. Trasportava petrolio dall’Iraq agli Usa per un valore stimato di 170 milioni di dollari per conto di una compagnia sudcoreana. I pirati avevano chiesto inizialmente un riscatto di 20 milioni di dollari, altrimenti avrebbero fatto saltare la nave. Seul aveva risposto inviando nell’area un cacciatorpediniere che poi non è riuscito a individuare la petroliera. La Golden Blessing era stata invece assaltata a fine giugno: una ventina i marinai a bordo, tutti di nazionalità cinese.
Entrambi gli equipaggi sarebbero stati liberati e si troverebbero in buone condizioni. Secondo i dati dell’International Maritime Bureau (Imb) del 18 ottobre scorso, nei primi 9 mesi del 2010 si è registrata una intensificazione degli attacchi dei pirati somali, responsabili del 44% dei 289 assalti verificatisi in tutto il mondo. Ancora più significativo il numero di sequestri: 35 sono imputabili ai pirati somali sui 39 registrati da gennaio a settembre 2010. L’Imb, nel suo rapporto, sottolinea poi che i somali hanno ampliato il loro raggio d’azione, arrivando fino al Mar Rosso, dove hanno assaltato e catturato una nave a luglio, e anche la potenza di fuoco, a colpi di armi automatiche e lanciarazzi. Nelle loro mani, secondo la Bbc, restano 28 vascelli e oltre 400 marinai in ostaggio.
