Spagna. Disoccupazione sale a 20,09%, Moody’s valuta nuovo taglio rating

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Spagna. Disoccupazione sale a 20,09%, Moody’s valuta nuovo taglio rating

30 Luglio 2010

Aumenta ancora la disoccupazione in Spagna nei mesi più propizi per trovare lavoro: nel secondo trimestre 2010 è cresciuta di 4 centesimi di punto percentuale rispetto a marzo, situandosi al 20,09%, il tasso più alto registrato dal 1997: lo riferisce l’istituto nazionale di statistica Ine.

In pratica, 1 spagnolo su 5 è senza lavoro. In totale i disoccupati a fine giugno raggiungono la cifra record di 4.646.500, 32.800 in più rispetto a marzo, e 508 mila in più rispetto a un anno fa. L’inchiesta sulla popolazione attiva (Epa) – considerata il miglior termometro dell’impiego spagnolo – registra che l’occupazione è in realtà aumentata nel secondo trimestre (82.700 persone), grazie soprattutto ai lavori stagionali offerti dal turismo, ma non abbastanza per fare fronte a tutte le nuove persone che si sono messe a cercare lavoro in modo attivo (115 mila).

Secondo l’Epa il mercato esclude soprattutto i giovani: i nuovi posti di lavoro sono stati occupati in maggior parte da uomini tra i 35 e i 39 anni o oltre i 44 anni, mentre il numero di impiegati minori di 29 anni scende ancora (23.700 in meno). Le famiglie con tutti i membri attivi disoccupati sono 9.800 in più, 1.308.300 in totale. La notizia che uno spagnolo su cinque è disoccupato si apprende all’indomani dell’approvazione della polemica riforma del mercato del lavoro criticata dai sindacati ma richiesta dall’Fmi.

L’economista di Moody’s, Steven A. Hess, ha affermato che, a causa dell’andamento dell’economia spagnola, "è molto probabile che la Spagna perderà il rating di ‘Tripla A’, anche se il declassamento non sarà così drastico come avvenuto per la Grecia". Esattamente un mese fa, Moody’s aveva messo sotto osservazione il rating della Spagna per un possibile downgrade di uno o due gradini, alla luce del peggioramento delle prospettive di crescita del Paese nel medio-lungo termine. "Non prevediamo di abbassare il rating della Spagna di tanti livelli come abbiamo fatto per la Grecia" ha precisato Hess. Il mese scorso Moody’s ha tagliato il rating della Grecia di quattro gradini portandolo sotto il livello di "investment grade", vale a dire a "junk"(spazzatura).

La Spagna aveva già perso la "Tripla A" per mano di Standard & Poor’s, la prima a muoversi, ad aprile. Poi era stata la volta di Fitch che a maggio aveva tagliato il giudizio sul credito del Paese iberico da AAA ad AA+.