Spagna, Eta: “Non accetteremo mai autonomia”

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Spagna, Eta: “Non accetteremo mai autonomia”

09 Maggio 2008

L’Eta ha rivendicato oggi quattro
attentati senza vittime compiuti nelle scorse settimane contro
reti televisive e sedi del partito socialista.

L’Eta ha poi accusato il
Psoe e il Partido nacionalista vasco (Pnv, al potere nella
regione) di voler “annientare” la sinistra radicale
indipendentista e “imporre un nuovo patto autonomico” riformando
lo Statuto di autonomia dei Paesi Baschi.

In un comunicato diffuso attraverso il giornale basco “Gara”, il
gruppo terrorista afferma: “Quelli che come noi desiderano la
libertà totale di Euskal Herria (i Paesi Baschi, ndr) diciamo ‘
no’ anche oggi, come dicemmo ‘no’ alla costituzione spagnola del
1978”. “Non accetteremo mai una situazione di imposizione”,
prosegue la banda, secondo cui “una frode di questo tipo
significherebbe soltanto approfondire l’assimilazione di Euskal
Herria”. I terroristi – che non menzionano invece gli ultimi
attentati del primo maggio – accusano il Psoe di “rafforzare le
sue tendenze neofasciste e repressive” e definiscono il Pnv come
“totalmente corrotto”. Il messaggio condanna anche la detenzione
del sindaco di Mondragon, esponente del partito indipendentista
Accion nacionalista vasca (Anv), messo fuori legge lo scorso
gennaio perché ritenuto uno dei bracci politici dei terroristi.
Proprio a Mondragon, appena prima delle elezioni del 9 marzo
scorso, era stato ucciso dall’Eta un ex consigliere comunale
socialista, Isaias Carrasco, e l’Anv si era rifiutata di
condannare l’attentato.

Dal punto di vista politico, il comunicato arriva a pochi giorni
dal prossimo incontro fra il premier José Luis Zapatero e il
presidente regionale (‘lehendakari’) Juan José Ibarretxe, del
Pnv, previsto per il 20 maggio, in cui dovrebbe essere discussa
una nuova proposta dei nazionalisti moderati al governo nella
regione: secondo il segretario del Pnv Inigo Urkullu, questa
proposta avrebbe come obiettivo “la bilateralità” dei rapporti
fra Paesi Baschi e Spagna. Un’idea che difficilmente Madrid
potrebbe accettare, tanto che diversi osservatori spagnoli hanno
previsto che dall’incontro ci si possa aspettare ben poco.

Zapatero, dopo il fallimento del negoziato con la banda nella
scorsa legislatura e il ritorno dell’Eta alla violenza, ha
recuperato il pugno di ferro con l’Eta e i partiti
ideologicamente affini, e al Pnv ha proposto una riforma dello
Statuto di autonomia basco per aumentarepotenziare alcune
competenze regionali. Ha invece sempre respinto categoricamente
la proposta di Ibarretxe di tenere due referendum
sull’autodeterminazione dei baschi, il primo dei quali – con
valore solo consultivo – secondo il Pnv avrebbe dovuto essere
celebrato il prossimo ottobre. Indebolito nelle elezioni generali
di marzo, in cui invece il partito socialista è cresciuto con
forza nella regione, il Pnv potrebbe anticipare all’autunno le
elezioni regionali basche previste per l’aprile del 2009, se lo
stallo con Madrid continuerà nei prossimi mesi.

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