Spagna. L’ETA annuncia il cessate il fuoco: 850 vittime in 40 anni

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Spagna. L’ETA annuncia il cessate il fuoco: 850 vittime in 40 anni

05 Settembre 2010

I separatisti baschi dell’Eta hanno annunciato il cessate il fuoco, dichiarando che "non effettueranno azioni armate" nella loro campagna per l’indipendenza dalla Spagna. L’annuncio è contenuto in un video ottenuto dall’emittente britannica BBC, nel quale si spiega che la decisione è stata presa diversi mesi fa "per avviare un processo democratico".

Non è chiaro se la rinuncia alla violenza sia temporanea o definitiva. Il video mostra tre esponenti dell’Eta incappucciati seduti dietro ad una scrivania, con la bandiera dell’organizzazione separatista. La persona al centro legge un comunicato nel quale si difende la precedente campagna di violenza, ma si dichiara che il gruppo vuole ora raggiungere i suoi obiettivi con mezzi democratici e pacifici. "L’Eta conferma il suo impegno a trovare una soluzione democratica al conflitto – afferma il comunicato – ci rivolgiamo ai cittadini baschi perché continuino la lotta, ciascuno nel proprio settore, qualsiasi grado d’impegno abbiano, in moda da poter abbattere il muro del rifiuto e realizzare passi irreversibili lungo la strada della libertà".

Il governo spagnolo, che non ha ancora commentato ufficialmente, aveva detto in precedenza che avrebbe potuto negoziare con l’Eta solo se il gruppo separatista avesse rinunciato alle armi e alla violenza. In 40 anni di attentati terroristici, l’Eta ha causato oltre 820 morti. Colloqui di pace avviati nel 2006 fra il gruppo separatista e il governo socialista di Madrid furono interrotti dopo che 2 persone rimasero uccise in un’attentato compiuto dall’Eta all’aeroporto di Madrid. Negli ultimi tempi, l’Eta è stata sottoposta a forti pressioni, con arresti di suoi militanti e appelli dai partiti baschi per un cessate il fuoco.

Il video, inviato anche al quotidiano basco filoseparatista Gara, è stato preceduto venerdì dalla pubblicazione di un documento del braccio politico dell’Eta, il Batasuna, che esortava l’Eta a proclamare un cessate il fuoco "permenente" sotto supervisione internazionale. Diversi osservatori si apettavano l’annuncio di un cessate il fuoco da parte dell’Eta che, decimata dagli arresti, non compie significativi attacchi da circa un anno.

Il governo del socialista José Luis Zapatero, che ha sempre escluso una possibile indipendenza basca, aveva però reagito a queste speculazioni con scetticismo, temendo che si potesse trattare solo di un cessate il fuoco temporaneo per permettere all’Eta di riarmarsi e riorganizzarsi dopo gli arresti. Nel video diffuso oggi, l’Eta afferma che la lotta armata ha creato "nuove condizioni politiche". Se la Spagna è disponibile, afferma il comunicato, l’Eta è pronta "oggi come ieri, ad accordarsi su condizioni democratiche minime per lanciare un processo democratico".

Dopo aver accusato la Spagna di aver condotto una campagna "fascista" per sradicare il separatismo, l’Eta chiede una "soluzione democratica" che comprenda "dialogo e negoziati" in modo che i baschi possano decidere liberamente del loro futuro. L’Eta compare nelle liste delle organizzazioni terroristiche stilate da Stati Uniti ed Unione Europea.