Spatuzza: Vigna fa la legge e trova l’inganno

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Spatuzza: Vigna fa la legge e trova l’inganno

02 Dicembre 2009

Sull’Unità di oggi, Pierlugi Vigna, presentato dal quotidiano come il "babbo" della legge sui pentiti, viene intervistato sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza. Lo scopo è quello di controbattere al richiamo di Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno, che aveva ricordato come le dichiarazioni dei pentiti debbano essere contenute entro sei mesi di tempo e non rilasciate a rate. E così il "babbo" difende la sua creatura snaturandola…

Vigna premette di non conoscere i tempi delle dichiarazioni di Spatuzza. E già qui verrebbe da dire che poteva informarsi prima di dare l’intervista. Ricorda però che in effetti, con le modifiche apportate nel 2001 alla legge sui pentiti fu introdotto il termine dei sei mesi dall’annuncio della collaborazione, entro il quale – spiega Vigna – "il pentito doveva elencare tutto quanto a sua conoscenza, i fatti così detti indimenticabili".

L’intervistatrice gli viene in soccorso facendogli notare che Spatuzza ha cominciato  collaborare nel luglio del 2008, ma che da subito aveva promesso di parlare delle stragi del 92-93. Vigna rincuorato sentenzia: "Se è così direi che la norma è stata rispettatata in pieno".

Bel modo di rispettare una norma. Nel luglio 2008 Spatuzza dichiara che parlerà delle stragi ma omette il fatto che avrebbe coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Forse Vigna lo considera un fatto "dimenticabile", sopraggiunto solo in seguito alla memoria del pentito e infondo di minore rilievo.

L’ex procuratore antimafia insiste nella difesa del comportamento del pentito senza accorgersi di come stia mettendo in ridicolo la legge in questione. Dice infatti. "l’importante è che Spatuzza abbia detto che avrebbe fatto i nomi" entro il termine dei sei mesi. Poi se i nomi li fa "in un tempo successivo" poco male.

Fatta la legge trovato l’inganno. Insomma un pentito ha sei mesi per consegnare l’indice delle sue memorie, i titoli dei capitoli. Poi per scrivere il romanzo ha tutto il tempo che vuole. Che sia il "babbo" a sfigurare così la sua creatura è solo un dettaglio, ma certamente "indimenticabile".