Specializzandi, De Girolamo: “Accessi legati a reali bisogni salute del territorio”

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Specializzandi, De Girolamo: “Accessi legati a reali bisogni salute del territorio”

06 Marzo 2015

“Non possiamo permetterci  che la formazione specialistica di molti medici e l’attività di molti ospedali dove gli specializzandi svolgono un ruolo fondamentale sia compromessa da lungaggini giudiziarie. A tal proposito, a seguito del pasticcio verificatosi nelle prove scritte del concorso di ammissione alle scuole di specializzazione in Medicina, tenutosi a fine ottobre 2014, ho presentato un’interpellanza urgente al ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e al ministro della Salute per chiedere  ‘quali iniziative intendano assumere per evitare che l’impatto delle decisioni dei T.A.R generi rilevanti e non quantificati impatti di finanza pubblica e di conseguenza sull’attività di molti ospedali, dove gli specializzandi svolgono un ruolo rilevante. E se non ritengano necessario fissare un principio in base al quale gli accessi alla specializzazione siano commisurati sui bisogni reali di salute del territorio’”. A dichiararlo è  la capogruppo di Area Popolare (Ncd-Udc) Nunzia De Girolamo. “Durante il concorso – si legge nell’interpellanza – si sono verificati dei problemi tecnici consistenti nell’inversione di un blocco di domande tra due gruppi di partecipanti. Ci troviamo pertanto davanti all’ipotesi di massicci ricorsi ai TAR, sia per quel che riguarda la correttezza del complessivo procedimento, sia in relazione alla posizione che ciascuno studente occupa in graduatoria. I TAR potrebbero riammettere in graduatoria degli specializzandi, vincolando il sistema a un esborso economico non previsto e soprattutto potrebbero incidere sulla disponibilità di contratti di specializzazione per i candidati dei prossimi anni”.