Sri Lanka. Attacco dell’esercito: 22 le vittime

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Sri Lanka. Attacco dell’esercito: 22 le vittime

28 Luglio 2008

Diciotto guerriglieri e quattro soldati sono rimasti uccisi in un’ondata di attacchi lanciati dall’esercito dello Sri Lanka contro i bunker delle Tigri Tamil, malgrado la decisione dei ribelli di proclamare un cessate-il-fuoco unilaterale e provvisorio. Lo ha annunciato l’esercito di Colombo.

La scorsa settimana i ribelli hanno annunciato la sospensione degli attacchi per dieci giorni, a partire da sabato, come gesto di buona volontà in onore del vertice dei leader dell’Asia meridionale in programma a Colombo. Si sono tuttavia riservati il diritto all’autodifesa se il governo portasse avanti l’offensiva contro il loro stato de facto nel nord del Paese.

Sabato, data prevista per l’inizio del cessate-il-fuoco, le forze governative hanno ucciso dodici ribelli lungo il fronte di battaglia, secondo quanto comunicato dall’esercito. Il giorno successivo i combattimenti sono proseguiti, con almeno sedici differenti battaglie scoppiate nelle regioni di Welioya e Vavuniya, alcune delle quali scatenate dagli attacchi governativi contro i bunker dei ribelli. Questi ultimi hanno risposto con cinque bombe. Le violenze sono costate la vita a diciotto combattenti e quattro militari.