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Stamina, ok del Senato. E i Mezzina tirano un sospiro di sollievo

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Via libera per Davide Vannoni di Stamina Foundation. Il decreto Balduzzi sulle terapie a base di cellule staminali mesenchimali prodotte appunto col metodo Stamina è stato convertito in Legge da Palazzo Madama, con due soli voti contrari, 259 favorevoli e 6 astenuti (è il ddl 298-B, prevede anche la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari). Chi viene già curato con il "metodo Stamina" potrà continuare a farlo. Le cellule prodottte da Stamina verranno sottoposte a 18 mesi di sperimentazione, in strutture pubbliche, con un finanziamento di 3 milioni di euro. L'agenzia italiana del farmaco intanto si sta già muovendo con l'Istituto superiore di sanità per far partire la sperimentazione. Era il maggio del 2010 quando la Procura della repubblica di Torino aprì una indagine sulla torinese Stamina Foundation. Nel frattempo, molte famiglie di bambini colpiti da patologie rare - come i Mezzina, che hanno un figlio affetto dal morbo di Karbbe - hanno chiesto, a loro rischio e pericolo, di potersi curare dal Professor Vannoni, nonostante la comunità scientifica chieda altre verifiche e controlli. Nei giorni scorsi Vannoni aveva affidato a Facebook delle riflessioni sulla bontà delle sue ricerche. "Siamo soddisfatti del via libera del Senato al decreto legge stamina con le modifiche apportate alla Camera, e in particolare apprezziamo la dichiarazione di apertura di Davide Vannoni che si rende disponibile alla sperimentazione e a dare la metodica al Ministero della Salute", ha detto Eugenia Roccella (Pdl). "E’ una risposta positiva alle aspettative dei malati e dei loro familiari, che potranno usufruire di una sperimentazione svolta con le necessarie garanzie e con la possibilità di verificare, in piena trasparenza, l’efficacia dei trattamenti. E’ il risultato che tutti speravamo e per cui il parlamentoha lavorato in piena sintonia con il governo".

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