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Studio rivela: gli iracheni non sono pronti a combattere

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Secondo alcuni esperti di Medio Oriente, le truppe irachene non sarebbero ancora pronte ad affrontare da sole la difficile situazione irachena se i soldati americani iniziassero il ritiro e lasciassero anzitempo la guerra in mano a loro. Il piano di Petraeus, che punta proprio sull'esercito iracheno, viene quindi giudicato troppo ottimistico.

Il risultato di tutto ciò è lo scetticismo che circola fra molti ufficiali sia iracheni che americani, secondo quanto scrive il Boston Globe. Secondo gli esperti il nuovo piano di Petraeus potrebbe rovinare quanto di buono ottenuto dall'incremento di truppe deciso da Bush a gennaio. Questa convinzione si basa sulla inadeguatezza sia dell'esercito iracheno che della stessa polizia nazionale e allo stesso tempo sul fatto che molti degli uomini che compongono questi due reparti sarebbero più fedeli alle fazioni in lotta che non al debole governo centrale.

Secondo Kenneth Katzman, specialista di cose mediorientali al Congressional Research Service, “le forze irachene non sono abbastanza pronte per tenere da sole le aree che sono state in precedenza ripulite dagli americani”. Inoltre Katzman ha anche precisato che “non importa quanti passi in avanti siano stati compiuti dall'incremento di truppe, credo che si comprometterebbe tutto qualora le forze Usa diminuissero di numero, gli insorti allora si riorganizzerebbero”.

Nel frattempo c'è stato un sit-in di protesta sabato pomeriggio vicino a Washington, dove la polizia è dovuta intervenire per sedare i facinorosi, utilizzando spray chimici e arrestando quasi 190 persone.

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1 COMMENT

  1. Iracheni non pronti a combattere
    Questa notizia del fatto che gli iracheni non so-
    no pronti a combattere la sapevo già da tempo. Mi
    ricordo di averla già letta su qualche rivista
    specializzata di Andrea Nativi. Lo specialista di
    questioni militari già qualche tempo fà diceva
    che di reparti buoni e affidabili per combattere
    ve ne erano al massino in numero di 30.000 uomini.
    Il rsto dell’esercito iracheno era formato da gente poco motivata e poco esperta e anche tal
    volta connivente con i rivoltosi. Per cui io pen-
    so che per lungo tempo, anche quando le truppe
    USA saranno ridotte di numero, necessiterà affi-
    dare la sicurezza dell’Iraq ai contractors. Sono
    gente pagata per svolgere compiti di sicurezza
    comnprendente anche operazioni militari. Il van-
    taggio di avere queste “milizie” è che non essendo truppe regolari con bandiera, non si prestano a speculazioni politiche di vario genere
    e fanno egregiamente lo stesso il lavoro che farebbero truppe normali ma che non servendo sotto
    una bandiera non espongono la medesima a speculazio-
    politiche di vario genere come accade adesso per
    le missioni all’estero.

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