Sud. Sacconi: “Non ci sarà una fase due, ma non è escluso un piano anticrisi”

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Sud. Sacconi: “Non ci sarà una fase due, ma non è escluso un piano anticrisi”

25 Luglio 2009

"Per il governo non ci sarà nessuna fase due". Lo ha detto Maurizio Sacconi ai giornalisti a margine di un convegno organizzato dai Circoli Nuova Italia sul tema "Orizzonte di valore, dalla crisi globale al nuovo modello di sviluppo", durante il quale il ministro del Welfare ha tenuto a sottolineare che "il Mezzogiorno è un punto di riferimento costante nella politica di Palazzo Ghigi".

Il ministro del Welfare ha escluso però una "fase due" anche limitatamente agli interventi a favore del Mezzogiorno: "Abbiamo sempre tenuto conto nella nostra politica economica di questo tema e sappiamo bene che non c’è futuro per il Sud se non si ritrova la buona gestione ordinaria nell’amministrazione regionale e in particolare nel settore sanitario". Riferendosi infine al commissariamento della Campania Sacconi si è augurato che Bassolino accetti l’incarico.

Nonostante ciò Sacconi non ha escluso l’approvazione di un piano anticrisi per il Mezzogiorno, e ha assicurato che in ogni caso il governo tiene i problemi del Sud nella massima considerazione: "Infatti – aggiunge – dobbiamo sostenere la locomotiva dell’intero paese per assicurarci una crescita adeguata, ma sappiamo bene che senza esprimere le potenzialità del Mezzogiorno non potremo raggiungere i nostri obbiettivi".

Sacconi ha poi citato le norme sul federalismo fiscale: "Pensiamo ai vantaggi che ci saranno al Sud in termini di responsabilizzazione dei gruppi dirigenti locali. Quando pensiamo ad un’accelerazione delle opere pubbliche, dei grandi progetti di carattere logistico, mettiamo il Mezzogiorno al centro della nostra attenzione politica come questione nazionale del Paese".

Il ministro ha infine fatto notare che anche le misure adottate nel settore sanitario sono rivolte a salvaguardare lo sviluppo del meridione: "L’Italia è divisa in due – avverte – da un lato ci sono meravigliose efficienze, dall’altro aree di arretratezza inaccettabili pagate dai cittadini".

"Come abbiamo stabilito in occasione della riunione della direzione del Pdl e degli ultimi incontri con il presidente Berlusconi, gruppi parlamentari e governo sono pronti a confermare concrete iniziative per il Sud. Uso tempestivo e corretto dei fondi Fas, regole nuove per evitare gli sperperi del passato che non hanno dato vantaggi ai meridionali e hanno danneggiato l’immagine del Sud, apertura di decine di cantieri superando i danni causati dalla sinistra dei no: questi i principali obiettivi". Ad affermarlo è Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato in una nota.

"Ovviamente – prosegue – un ostacolo è rappresentato da quegli amministratori regionali che si sono rivelati incapaci di usare i fondi europei, confermandosi i peggiori nemici del Sud, al pari di chi non sostiene il governo in Parlamento perché troppo intento a nominare ‘clientes’ qui e là. Il Pdl è il primo partito anche al Sud e attuerà politiche coerenti con quanto di valido è stato fatto in questi dodici mesi. Ma con una maggiore rapidità". "Il Sud – conclude Gasparri – non ha bisogno di chi lo usa per polemiche pretestuose, utili solo per chiedere poltrone. Servono fatti ulteriori. E di questo si fanno garanti i gruppi parlamentari".