Sulla legge elettorale il passo indietro di M5S. Renzi: “Teniamoli dentro”
19 Luglio 2014
di Redazione
"Ci dispiace per il Pd ma non c’è più tempo". Il giorno dopo il secondo incontro in streaming con il Pd la delegazione di M5S "non se la sente di prendere per il culo i cittadini italiani per un’intera estate" e con la eleganza lessicale che contraddistingue i grillini torna ad attaccare "Renzi il bradipo". Non prima però di aver elogiato la apertura del premier sulle preferenze per quanto riguarda la legge elettorale, che M5S da’ per confermata e rivendica come sua battaglia storica. Insomma, non ci sarà un terzo round, "Ieri al tavolo si è ipotizzato un altro appuntamento. Ma al momento si preferisce la ratifica degli attuali punti fin qui negoziati da parte dei nostri iscritti. Saremo pronti a votare la legge elettorale, inclusiva delle preferenze, direttamente in Aula". Ma anche dal Pd non sono teneri. Dice il vicesegretario Guerini: "Abbiamo aspettato per sei mesi il Movimento 5 Stelle, finalmente sono arrivati. Bene il confronto, le regole si scrivono insieme. Se però l’obiettivo è rallentare le riforme il Pd andrà avanti per la sua strada». Renzi invece ironizza sulle oscillazioni del movimento, tra le aperture di ieri e la retromarcia messa oggi, "Non hanno fatto a tempo a sedersi al tavolo che subito è arrivata la sconfessione a mezzo blog". "Loro sono come le targhe alterne" aggiunge il premier, "Un giorno sì, un giorno no. Ma cercheremo fino all’ultimo di tenerli dentro".
