Home News “Sulle carni bovine l’Italia arranca. Irrealistico il no agli OGM”

“Sulle carni bovine l’Italia arranca. Irrealistico il no agli OGM”

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Renzo Fossato è stato il fondatore ed è da quasi quarant’anni il Presidente di UNICEB, un’organizzazione che opera in campo nazionale, comunitario ed intercontinentale per tutelare i legittimi interessi dei distinti momenti della filiera delle carni, dall’allevamento del bestiame sino alla commercializzazione dei relativi prodotti. 

L’Occidentale gli ha rivolto alcune domande sulle preoccupazioni relative all’allarme prezzi dei generi alimentari. Si è parlato molto degli aumenti che hanno colpito recentemente pane e pasta e, data la crescita della domanda di materie prime per la zootecnia, sono alle porte nuovi potenziali incrementi di prezzo per i prodotti zootecnici compreso un settore che sta molto a cuore ai consumatori italiani come quello delle carni bovine.

Qual è la situazione italiana sull'approvvigionamento di carni bovine? Siamo autosufficienti? E in caso contrario quali sono i paesi dai quali importiamo?

“L'Italia è deficitaria nel settore delle carni bovine di circa il 40%. Di conseguenza acquistiamo sia bovini vivi che carni bovine dalla maggior parte degli Stati membri della UE e carni fresche e congelate dai Paesi terzi. Fra questi ultimi, primeggia sicuramente il Brasile, seguito dall'Argentina (soprattutto per le  carni fresche) e dall'Uruguay.

Qual è lo scenario a medio termine per l'Italia in termini di bilancia commerciale?

“Le previsioni a medio e lungo termine purtroppo non sono buone. L’Italia sarà sempre più deficitaria, non avendo nel nostro patrimonio bovino, vacche da carne.”

Qual è l'opinione di UNICEB sull'etichettatura d'origine? Gli italiani pensano veramente che la nostra carne sia migliore o prima di acquistare guardano al prezzo o ancora ad altri fattori ?

“Non vediamo alcuna necessità nel dover portare avanti il concetto dell'etichettatura di origine che è espressione di una sorta di insensata neo-autarchia che non può che isolarci dal resto del mondo. Penso che l’etichettatura di origine sia un ulteriore fattore che può provocare un aumento dei costi di produzione. Il consumatore, si sa, prima di acquistare la carne verifica il prezzo: non credo quindi che l’etichettatura d’origine con i suoi costi aggiuntivi sia una strategia di successo.”

Cresceranno i prezzi delle carni bovine nel corso dell'anno?

“I prezzi delle carni bovine, nonostante una domanda debole, sicuramente subiranno un incremento soprattutto in considerazione della fortissima riduzione dell'offerta che deriver%C3

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