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Superenalotto. Doppio 6 a Parma e Pistoia: incassano 70 milioni ciascuno

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Dopo un'attesa che durava dal 22 agosto dello scorso anno, all'estrazione numero 17 di ieri sera del Superenalotto è arrivato un doppio "6", centrato a Parma e a Pistoia. Ecco la combinazione vincente: 20; 22; 24; 40; 51; 80. Jolly 60. Superstar 82. Il jackpot per il 6 al prossimo concorso va a 32,8 milioni di euro. Nessun realizzatore del "5+", mentre i vincitori con 5 punti sono stati ben 37 e ciascuno incassa 21.316,72 euro.

I fortunati vincitori del jackpot si devono dividere i 139,1 milioni di euro del montepremio, portandosi a casa 69.511.157 euro ciascuno, la quinta vincita più alta. A Pistoia, la combinazione fortunata è stata giocata presso la tabaccheria Paci situata in via del Lastrone, 15. Secondo quanto si è appreso si tratterebbe di un sistema. A Parma, invece, il 6 è stato indovinato presso la tabaccheria Bottini in via San Leonardo, 69, in frazione Centrotorri. In questo caso la combinazione sarebbe stata una "giocata secca".

"La tabaccheria è aperta da circa una ventina d'anni, ma noi ne siamo i gestori da 12 anni", spiega Luca Tanzi, figlio della titolare della tabaccheria di Parma, ricordando che in passato il locale era già stato baciato dalla fortuna al Superenalotto, ma per cifre ovviamente molto più ridotte: "In un caso 150.000 euro, in un altro, se non ricordo male, 50-60.000 euro". "Non ci toccherà niente, ci rimettiamo al buon cuore di chi ha vinto", hanno commentato Veronica e Roberto Paci, 36 e 40 anni, il fratello e sorella titolari della tabaccheria di Pistoia dove è stato centrato uno dei due 6 vincenti al Superenalotto, vincita di cui si dichiarano naturalmente "felici". Ad informarli della vincita, spiegano, è stata la madre che aveva ricevuto la chiamata di un giornalista. Fino ad oggi la vincita più alta nel loro negozio era stata di 50mila euro. A Pistoia invece la vincita più alta risale al 20 gennaio 2007 quando al bar tabaccheria di Ando Gori in piazza Leonardo da Vinci furono vinti al Superenalotto quasi 44 milioni.

Dopo la supervincita di quasi 148 milioni dello scorso 22 agosto a Bagnone, paesino con meno di 2mila abitanti in provincia di Massa Carrara, la Toscana viene nuovamente baciata dalla fortuna con il Superenalotto. In quell'occasione, il 6 mancava da 87 concorsi e da quasi 7 mesi e fu realizzato con una combinazione da appena 2 euro giocata nel bar Biffi, in piazza Roma. Il miracolo però non si è ripetuto, e il nome del vincitore di Bagnone, dopo una ridda di congetture e sospetti su abitanti del luogo, è rimasto avvolto nel mistero. La Campania resta però la regione che nella storia del SuperEnalotto è stata maggiormente baciata dal "6": si sono realizzate 15 vincite di prima categoria, seguita dal Lazio con 14, dalla Puglia e dall'Emilia-Romagna con 9, dalla Toscana con 8, da Lombardia, Piemonte e Veneto con 6, da Sicilia e Sardegna con 4, dalla Calabria con 3, da Abruzzo e Friuli-Venezi Giulia con 2.

Poco più di un anno fa, il 31 gennaio 2009, un altro 6 aveva toccato l'Emilia-Romagna, per l'esattezza Minerbio, nella pianura bolognese, che aveva spartito nello stesso concorso un "bottino" da 39,7 milioni con Rovigo, Mondovì, Montesilvano e Forte dei Marmi. Nella "top ten" delle maggiori vincite, poi, due hanno "baciato" negli ultimi anni la regione: il 19 settembre 2006 arrivarono a Bologna poco più di 61 milioni, mentre il 19 maggio 2007 a Capanni di Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) la vincita raggiunse i 71,4 milioni, più o meno analoga dunque a quella odierna.

Grazie al ripetuto "ritardo" del 6, il 2009 del Superenalotto è stato da record con una raccolta di oltre 3,3 miliardi di euro che ha superato anche il precedente primato di raccolta del 1999, quando gli incassi sfiorarono i 3,2 miliardi. Merito della "passione" che tra luglio e agosto ha fatto segnare cifre record (1,1 miliardi in appena due mesi), grazie al jackpot, poi vinto a Bagnone il 22 agosto. Ma merito anche grazie alla nuova fuga del 6 uscito oggi che da fine agosto al 9 febbraio ha mantenuto alto il livello di giocate nella caccia alla sestina, consentendo di raccogliere all'incirca 1,5 miliardi di euro in quasi 6 mesi: 85 milioni dal 22 a fine agosto, 303 milioni a settembre, 244 milioni a ottobre, 196 a novembre, 239 a dicembre e in crescendo 358 milioni nei primi 40 giorni del 2010. A beneficiare di questa raccolta record è l'Erario, che nel 2009 ha incassato dal superenalotto 1,65 miliardi.

Ai neo-milionari non resta che superare le solite preoccupazioni di tipo burocratico-bancario che da adesso in poi li assilleranno. Per vincite di importo complessivo pari o superiore a euro 1.000.000,00 - spiega il sito ufficiale della Sisal - se si è giocato in un punto di vendita fisico (e non online) si deve inoltrare la ricevuta di gioco vincente a Uffici Premi di Sisal S.p.A. di via A. Tocqueville 13 a Milano o di viale Sacco e Vanzetti, 89 a Roma che, a condizione che non sia stato presentato alcun reclamo che possa pregiudicare il diritto alla vincita rivendicata o il valore ad essa attribuito, effettuerà il pagamento entro 31 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione dei reclami stessi.

Nel caso di vincita online, che non si è verificato questa volta, le modalità sono le stesse ma si dovrà presentare la stampa del dettaglio giocata vincente (riportante il codice univoco della giocata ed il codice di identificazione del conto di gioco), un documento di identità valido ed il tuo Codice Fiscale. Il pagamento della vincita avviene dopo la verifica che la documentazione prodotta identifichi correttamente il vincitore, secondo i dati anagrafici presenti presso i sistemi del concessionario dei Giochi Numerici a Totalizzatore Nazionale.

Per incassare la somma, basta portare la schedina allo sportello ma se non si ha il coraggio di andare di persona, ci si può rivolgere ad un notaio. Specialmente se si vuole rimanere nel completo anonimato. La vincita del Superenalotto è esentasse in quanto la "trattenuta" viene alla fonte (circa metà di quanto giocato va in tasse e solo il 38% va in montepremi, con il 4% al rivenditore e l'8% alla Sisal). La scelta del notaio quindi dovrà essere oculata: meglio se "importante" e quindi abituato ad avere a che fare con cifre di tutto rilievo come sono appunto 70 milioni di euro. Ma attenzione: il notaio potrà richiedere al fortunato vincitore una parcella, che secondo gli esperti può arrivare fino al 2/3% della somma, in pratica fino a 3 milioni di euro. Spiccioli, verrebbe da dire.

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