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Svezia. Attentato a Stoccolma, siti pubblicano testamento del kamikaze

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Quello di ieri a Stoccolma è stato un "attacco terrorista": lo scrive il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, citato dalla stampa svedese, sulle esplosioni di ieri che hanno causato un morto. "È fallito, ma le conseguenze potevano essere catastrofiche", ha scritto Bildt sull'attacco "terrorista" in una zona centrale e affollata di Stoccolma.

Il quotidiano svedese Aftonbladet, citando una fonte informata in merito ai due attentati di matrice islamica che ieri sera hanno causato la morte del kamikaze ed il ferimento di due passanti a Stoccolma, ha reso noto che l'attentatore suicida aveva con sé sei ordigni, anche se ne è esploso solo uno. L'uomo, riferiscono testimoni citati dal giornale, prima dell'esplosione in cui è morto nella capitale svedese stava urlando qualcosa apparentemente in arabo.

Sono decine i messaggi postati nel corso della notte nei forum jihadisti in internet relativi all'attentato kamikaze eseguito ieri a Stoccolma. I seguaci di Osama Bin Laden sono convinti che l'attentatore sia uno di loro ed hanno più volte esultato per l'azione compiuta nella città svedese. In particolare è stata pubblicata questa mattina il testo in arabo del messaggio registrato dal kamikaze prima di entrare in azione. "Ora i vostri figli moriranno, ed anche le vostre figlie e i vostri fratelli così come muoiono i nostri fratelli, le nostre sorelle e i nostri figli - ha affermato facendo riferimento alla guerra in Afghanistan - Le nostre azioni parleranno da sole se non porrete fine alla guerra contro l'Islam e alle offese contro il nostro profeta e al sostegno allo sciocco maiale Lars Vilks".

Oltre a criticare il silenzio della Svezia sulla vicenda delle vignette di Maometto del disegnatore Lars Vilks, l'attentatore si è rivolto ai musulmani del paese europeo ai quali chiede: "Fermate le umilizioni a cui siete sottoposti e partecipate al jihad sulla via di Allah". Rivolgendosi poi ai "mujahidin in Europa" ha affermato: "È giunto il tempo di eseguire gli attacchi. Non aspettate a lungo. Venite al Jihad con qualsiasi mezzo, anche solo con un coltello ma io so che voi potete avere di più di un coltello. Non abbiate paura di nessuno e non abbiate paura né della morte né della prigione". L'ultima parte del messaggio è indirizzata alla sua famiglia alla quale chiede scusa per aver mentito circa il suo viaggio a Stoccolma. "Non sono partito dal Medio Oriente per cercare lavoro ma solo per fare il Jihad".

Secondo gli utenti dei siti di al-Qaeda, ed in particolare del forum 'al-Shumukh', i prossimi obiettivi dei terroristi islamici saranno Oslo e Copenaghen. Inoltre in molti si chiedono "come mai il numero delle vittime dell'attentato è stato così basso? Crediamo che le autorità svedesi vogliano coprire la verità".

Dal canto suo la polizia ha reso noto di aver ricevuto la mail con i file audio di rivendicazione in arabo e svedese indirizzata anche all'agenzia di stampa TT. Come noto è composto da circa 500 uomini il contingente militare svedese in Afghanistan cui si fa riferimento nel messaggio (gli attentati proseguiranno "fino a quando non finirete la vostra guerra contro l'Islam"). "Le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks" di cui si parla nella rivendicazione si riferiscono all'artista svedese Lars Vilks che nel 2007 disegnò in una vignetta il profeta Maometto con un corpo di cane, animale disprezzato nel mondo musulmano.

Nel marzo scorso una fanatica islamica americana che si faceva chiamare "Jihadjane" era stata posta sotto accusa in America per aver complottato contro la vita del vignettista cercando di reclutare complici su Internet e in maggio c'era stato un tentato attentato incendiario contro l'abitazione di Vilks. L'artista, in dichiarazioni a Reuters Television, ha notato che la morte dell'attentatore "è il primo decesso" legato alla sua vignetta e "un'azione contro il popolo svedese" compiuta "per spaventarlo".

Secondo un esperto di terrorismo citato dalla tv si sarebbe comunque trattato di terrorista isolato. A gennaio, in Danimarca, un somalo aveva cercato di uccidere il vignettista danese Kurt Westergaard che nel 2005 aveva innescato violente proteste (almeno 50 morti) nel mondo islamico con vignette satiriche su Maometto.

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