Tangenti Enel ed Eni Power, chiesto rinvio a giudizio

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Tangenti Enel ed Eni Power, chiesto rinvio a giudizio

02 Agosto 2007

La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per 85 persone, tra fisiche e giuridiche, sulle presunte tangenti a cui avrebbero preso parte EnelPower e EniPower.

Per coloro per i quali la procura non ha chiesto il giudizio si profilano ipotesi di richiesta di patteggiamento o di archiviazione. Sono 61 le persone fisiche per cui è stato chiesto il giudizio, mentre le società sono 24.

La vicenda portò, nel 2003, all’arresto, tra gli altri, dell’ex Ad di Enel produzione, Antonino Craparotta e dell’ex Ad di Enel Power, Luigi Giuffrida. I pm milanesi hanno quindi operato una scrematura tra le 78 persone fisiche e 30 società che furono raggiunte dall’avviso di chiusura delle indagini nel luglio dell’anno scorso. I passaggi illeciti di denaro accertato furono 77 per un totale di 27,5 milioni di euro.

I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione aggravata – anche internazionale – fino alla appropriazione indebita, riciclaggio, ricettazione, falso in bilancio, emissione di fatture false e presentazioni di dichiarazione dei redditi fraudolenta.