Telecom: Della Vedova, no a esproprio della rete
09 Aprile 2007
di Redazione
Sulla rete di Telecom Italia
“l’esproprio” e’ inaccettabile. Cosi’ Benedetto Della Vedova,
Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia,
ha risposto alle “reiterate prese di posizione da parte di
membri del governo” e in particolare alle dichiarazioni odierne
del vice ministro dello Sviluppo economico, Sergio D’Antoni.
“Arrivare ad una separazione della rete Telecom dal resto della
societa’ e’ inaccettabile – ha detto in una nota – tanto piu’
ora che il controllo dell’azienda potrebbe passare di mano. Il
centrosinistra ebbe l’occasione di operare la separazione della
rete dieci anni fa, al momento della privatizzazione: allora la
scelta sarebbe stata ‘neutrale’. Invece il primo governo Prodi
“decise di vendere in blocco Telecom al fine di massimizzarne
il valore a beneficio del Tesoro”. Per Della Vedova, tornare
oggi su su quella decisione e’ inaccettabile “prima di tutto
perche ora si tratterebbe di un vero e proprio esproprio ai
danni della Telecom e dei suoi potenziali acquirenti – ha
spiegato – e in secondo luogo perche il concetto di
strategicita’ della rete fissa e’ sempre piu’ discutibile alla
luce delle nuove tecnologie wireless”. Per quanto riguarda
l’ultimo miglio poi, l’Authority sulle Tlc e’ perfettamente in
grado di assicurare parita di accesso a tutti gli operatori
indipendentemente da chi ne sia il proprietario. “Sarebbe bene
che il Governo Prodi non utilizzi la minaccia di un esproprio
della rete come strumento per attuare surrettizie politiche
protezioniste tese a garantire un’astratta ‘italianita” di
Telecom – ha concluso – che non coincide con lo sviluppo
industriale dell’azienda, unico vero interesse per l’economia
italiana”.
