Telecom, Gasparri (An): basta ingerenze governo

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Telecom, Gasparri (An): basta ingerenze governo

19 Aprile 2007

“Che la AT&T abbia deciso di
riconsiderare l’accordo con Telecom a patto che il governo
Prodi faccia marcia indietro dimostra ancora una volta che
l’Italia, a causa di un esecutivo imbarazzante, si è coperta
di ridicolo sullo scenario internazionale”. Così l’on. Maurizio Gasparri, esponente di Alleanza Nazionale.
“Le tensioni accumulate in queste settimane – spiega Gasparri -, con un botta e
risposta che ha trasformato l’affare Telecom in un caso
politico, con la sinistra preoccupata solo di arginare la
possibilità che il gruppo Fininvest potesse entrare nella
società telefonica, ha avuto come unico risultato quello di
determinare giorni bui per l’azienda con sensibile alterazione
del mercato. Gli interventi a gamba tesa del governo – attacca il membro di An – hanno
messo in crisi la Borsa e causato danni evidenti soprattutto
per i piccoli azionisti. Siamo screditati sul mercato
internazionale. Persino l’ambasciatore Usa in Italia ha
commentato con rammarico la situazione italiana, dove le regole
del mercato cambiano continuamente e dove gli investimenti
americani sono ben al di sotto di quelli fatti in altri paesi
d’Europa perché dichiaratamente mal accetti. Mi auguro che,
anche alla luce delle affermazioni del colosso delle
telecomunicazioni americano, Prodi e i suoi improvvidi ministri
facciano un passo indietro e si zittiscano. La parola va ora al
mercato e ad una sana competizione fra chi ha soldi e capisce
le grandi potenzialita’ della Telecom. Resto del parere  – conclude Gasparri – che
l’italianità dell’azienda vada preservata e non svenduta. Ma
per farlo ci vuole coraggio. Quello imprenditoriale, libero
però da ingerenze e minacce politiche”.