Tensione Germania-Svizzera. Berlino acquisterà la lista segreta di evasori
02 Febbraio 2010
di Redazione
La Germania acquisterà la lista segreta coi nomi di circa 1.500 possibili evasori fiscali, titolari di conti in Svizzera. Lo annuncia il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble creando tensioni con la Svizzera in materia di frodi fiscali.
"In linea di principio – dice il ministro al giornale Augsburger Allgemein – la decisione è stata presa". "Non potevamo fare altrimenti" aggiunge Schaeuble, ricordando che nel 2008 il governo aveva pagato 5 milioni di euro per avere un’analoga lista di evesori dal Liechtenstein. Schaeuble spiega che nessun Tribunale ha contestato l’ammissibilità della lista del Liechtenstein e dunque il governo è convinto di agire legalmente.
L’acquisizione della lista potrebbe consentire al fisco di incassare circa 100 milioni di di euro di tasse non pagate. La lista è stata offerta al governo tedesco da un informatore anonimo, che ha chiesto 2,5 milioni di euro in cambio dei nomi. Il caso rischia di aprire un contenzioso con la Svizzera che considera l’acquisizione della lista come una violazione al suo segreto bancario.
Intanto, una delegazione svizzera è in procinto di partire per la capitale tedesca per discutere della questione con le autorità di Berlino, anche se l’uscita della cancelliera Angela Merkel (che si è detta "pronta a tutto" per la lotta all’evasione) non è piaciuta nel mondo politico elvetico. La missione che la delegazione svizzera per i rapporti con il Bundestag si appresta a compiere non è una novità assoluta: nel 2008 la Germania pagò 5 milioni di euro per avere informazioni e la delegazione svizzera si recò a Berlino dopo gli attacchi al segreto bancario svizzero dell’allora ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck. Nel frattempo, in Germania furono recuperati 180 milioni e nella rete delle autorità tedesche finì un pesce grosso, il patron di Deutsche Bank dell’epoca, Klaus Zumwinkel.
Berlino dovrà ora versare 2,5 milioni di euro per ottenere il cd che contiene tra i 1.300 e i 1.500 nomi di evasori tedeschi e che proviene, secondo il Financial Times Deutschland, da un informatico della filiale di Ginevra dell’istituto bancario britannico Hsbc. L’interessato ha smentito il suo coinvolgimento, ma la lista potrebbe permettere al governo tedesco di recuperare almeno 100 milioni di euro. La Svizzera, fin da principio, ha cercato di fare muro e di avvertire il governo di Berlino che non collaborerà "sulla base di dati rubati". La missione della delegazione di Berna ha il compito di trovare una mediazione prima che si scateni una crisi diplomatica.
