Terrorismo. Secondo Usa c’è rischio di attentati in Turchia
18 Marzo 2009
di Redazione
Le autorità statunitensi hanno messo in guardia le forze di sicurezza turche riguardo ad un possibile attacco contro obiettivi sensibili stranieri da parte dell’organizzazione terroristica Al Qaeda. A riferirlo è il quotidiano Milliyet – di solito bene informato sulle vicende legate al terrorismo – secondo il quale 15 presunti militanti di Al Qaeda esperti nella fabbricazione di ordigni esplosivi sarebbero entrati illegalmente in Turchia negli ultimi due mesi.
La stessa fonte suggerisce che i militanti islamici – di origine libanese, marocchina, siriana e palestinese – avrebbero posto le loro basi operative nelle provincie meridionali di Konya e Aksaray e sarebbero pronti a compiere attentati contro rappresentanze diplomatiche straniere. Secondo il quotidiano, un altro militante di Al Qaeda, proveniente dalla Norvegia, si sarebbe unito al gruppo con lo scopo di portare a termine attentati dinamitardi contro aerei Usa e israeliani in Turchia.
I servizi di sicurezza Usa ritengono che i vertici di Al Qaeda, in occasione di un loro ultimo incontro tenutosi in Pakistan, abbiano deciso di concentrare le attività terroristiche contro obiettivi situati in Turchia ed Afghanistan.
