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Terrorismo. Ue stoppa i body scanner ma l’Italia va avanti comunque

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L'Europa temporeggia sui body scanner, i nuovi più sofisticati sistemi di controllo che "mettono a nudo" i passeggeri, nonostante le pressioni Usa dopo il fallito attentato firmato Al Qaida al volo di Natale per Detroit perchè vengano introdotti nei principali scali Ue per i voli verso gli Stati Uniti.

L'Italia è invece decisa ad andare avanti con la sperimentazione in tre aeroporti: oggi il via libera dalla commissione tecnica. Al vertice Ue-Usa sulla sicurezza di Toledo i 27 oggi hanno dato mandato alla Commissione di presentare un rapporto su efficacia, eventuali rischi per la salute e compatibilità di questi dispositivi con la privacy dei passeggeri. Una linea di prudenza portata avanti in particolare dalla Germania. Mentre Regno Unito e Olanda, sulle posizioni Usa, hanno già deciso di introdurli e Francia e Italia hanno scelto la sperimentazione.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni che a Toledo ne ha parlato con il segretario Usa alla sicurezza interna Janet Napolitano, ha annunciato che l'Italia comprerà una quindicina di body scanner per utilizzarli in forma sperimentale, "nel rispetto della privacy e della salute", a Fiumicino, Malpensa e Venezia. "Provvederemo - ha detto - all'addestramento di chi dovrà impiegarli e sensibilizzeremo i passeggeri informandoli sulle procedure cui andranno incontro. Se il test funzionerà siamo pronti ad allargarne l'uso anche ad altri scali". Il presidente spagnolo dei ministri Ue Alfredo Rubalcaba ha auspicato che si aspettino le conclusioni dello studio della Commissione prima di decidere una posizione europea comune, forse verso aprile.

Bisogna procedere "senza fretta ma senza ritardi" ha detto, perchè la minaccia è reale. La decisione dovrà però coinvolgere, ha precisato, anche i ministri dei trasporti e della giustizia e l'Europarlamento, che nel 2008 già si è pronunciato contro questi dispositivi, ritenuti a rischio per privacy e salute. Londra e L'Aja sono comunque decisi ad andare avanti, sulla scia di Washington. Napolitano ha annunciato l'introduzione negli Usa nei prossimi 12 mesi di altri 450 dispositivi, oltre ai 40 già in attività.

Il segretario Usa ha parlato dei body scanner in diversi bilaterali con i ministri europei, puntualizzando che "non auspichiamo necessariamente un approccio unificato in seno all'Ue". Ue e Usa escono comunque dal vertice di Toledo con un impegno a rafforzare la cooperazione transatlantica contro la minaccia di Al Qaida. "L'attentato di Detroit ha dimostrato che gli aerei continuano a essere un obiettivo fondamentale dei terroristi di Al Qaida" ha avvertito Rubalcaba. "È chiaro che hanno questa intenzione" ha confermato Napolitano, spiegando che nelle discussioni con gli europei sono all'esame anche altre misure di protezione degli aeroporti: si riparla di 'sceriffi dell'arià - Maroni si è però detto contrario alla presenza di agenti armati sui voli - di congegni per individuare le persone che abbiano maneggiato esplosivi o determinare la composizione di liquidi e metalli, di scambi di Pnr (i dati personali dei passeggeri, già in vigore con gli Usa) anche fra paesi europei, e perfino di un maggiore uso degli "utilissimi" cani da fiuto.

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