Terrorismo. Via al processo per presunti appartenenti a Br
16 Settembre 2010
di Redazione
Ha preso il via questa mattina davanti alla prima corte di Assise del Tribunale di Roma il processo nei confronti di presunti appartenenti ad un gruppo ritenuto interessato alla ricostituzione del partito armato, del solco tracciato dalle Brigate Rosse.
Alla sbarra i milanesi Manolo Morlacchi, 39 anni e Costantino Virgilio, 34 anni, Luigi Fallico, ritenuto dagli inquirenti il capo della cellula; Bruno Bellomonte, 61 anni; Beniamino Vincenzi, romano di 39 anni; Riccardo Porcile, 40 anni, e Gianfranco Zoja, 56 anni. Stralciate, invece, le posizioni di Francesco Palladino e Maurizio Calia. Uno degli imputati, Vincenzo Bucciarelli, 77 anni, ha patteggiato la pena di un anno e 8 mesi di reclusione per violazione della legge sulle armi. Bucciarelli, considerato nè Br, nè fiancheggiatore, era accusato di aver custodito una pistola che sarebbe appartenuta a Fallico.
Associazione con finalità di terrorismo, banda armata e violazione della legge sulle armi i reati contestati, a seconda delle singole posizioni, il reato ipotizzato agli imputati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, responsabile del Pool Antiterrorismo di Roma, e dei sostituti Erminio Amelio e Luca Tescaroli. Tra gli episodi contestati, il fallito attentato del 26 settembre 2006 alla caserma "Vannucci" di Livorno, attribuito dagli inquirenti a Porcile, Zoja e Fallico, ed il progetto di un attentato alla Maddalena in occasione del G8, poi tenutosi all’Aquila.
