Terrorismo. Washington Post: “Pronti droni Usa contro al Qaida in Yemen”

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Terrorismo. Washington Post: “Pronti droni Usa contro al Qaida in Yemen”

07 Novembre 2010

Gli Stati Uniti hanno deciso di puntare sui droni per attaccare le basi di Al Qaida presenti in Yemen. Tuttavia i bombardamenti di questi aerei senza piloti supertecnologici non sono ancora iniziati, in attesa che l’intelligence fornisca maggiori informazioni sui luoghi precisi in cui colpire i terroristi di Bin Laden. Lo rende noto il Washington Post, pubblicando la notizia in prima pagina.

Citando un alto ufficiale dell’amministrazione Obama, il giornale sottolinea come il ricorso ai droni, che già da mesi ‘pattuglianò i cieli al confine tra lo Yemen e l’Arabia Saudita, faccia parte delle operazioni che il Pentagono sta mettendo a punto per rispondere agli attentati organizzati da Al Qaida contro obbiettivi americani, per fortuna tutti bloccati, compresi gli ultimi pacchi esplosivi mandati su voli cargo. E subito la Cnn, commenta con un pezzo dal titolo: "Lo Yemen sarà il nuovo Afghanistan?". L

‘escalation militare in questa zona – scrive il giornale della capitale americana – è fortemente voluta dall’amministrazione Obama, preoccupata dal fatto che ormai da sei mesi manchi un successo concreto nei confronti dell’organizzazione terroristica. Ma la scelta di andare avanti con i droni ha provocato le perplessità delle autorità del governo di Sanaa. Il Washington Post osserva che in tanti in Yemen ritengono che questo tipo di bombardamenti possa essere controproducente. La loro preoccupazione è che eventuali vittime civili finisca per rovinare gli attuali buoni rapporti tra il popolo yemenita e gli Stati Uniti e l’Occidente, in generale.

"Perché farci nuovi nemici, proprio ora?", s’interroga Mohammed A. Abdulahoum, un alto esponente dell’ amministrazione yemenita. "Gli americani – prosegue – qui non sono rifiutati, al contrario vengono rispettati della popolazione, così come tutti gli altri Paesi occidentali. Perchè sprecare tutto questo con uno o due attacchi con delle armi che non sanno bene chi andranno a colpire". Di contro, l’esercito yemenita, chiede agli americani di mantenere la promessa di inviare un maggior numero di elicotteri per migliorare i controlli nelle zone ritenute occupate dai fondamentalisti islamici.