Thailandia. Le camicie rosse si ritirano dal Parlamento
07 Aprile 2010
di Redazione
Durante una protesta di fronte alla sede del Parlamento, alcune centinaia di affiliati allo United Front for Democracy against Dictatorship (UDD), conosciuti anche come "camicie rosse" thailandesi, sono riuscite a superare la vigilanza e sono entrate nel cortile del Parlamento di Bangkok poco dopo mezzogiorno, ora locale, seguendo uno dei loro leader, Arisman Pongruangrong che esige di parlare con il vicepremier Suthep Thuagsuban.
I manifestanti, che dal 14 marzo scorso sono in piazza per chiedere le dimissioni del premier Abhisit Vejjajiva chiedendo il ritorno dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, non hanno cercato di entrare nella sede del Parlamento.
Numerosi manifestanti sono poi tornati indietro, seguendo le indicazioni di un altro leader della protesta, Jatuporn Promphan, che ha ordinato loro di non entrare nel palazzo. I leader dell’UDD hanno chiesto al vice primo ministro Thaugsuban, che ha la titolarità della sicurezza nazionale, di rispondere sulle accuse alle forze di governo circa il fatto che stiano preparando bombe incendiarie da lanciare contro le "camicie rosse". I manifestanti hanno infatti trovato due granate e dei lacrimogeni, e hanno strappato alcune pistole agli agenti di polizia, come riporta l’agenzia di stampa "Xinhua", sottolineando come la protesta debba rimanere pacifica da entrambe le parti. Il comandante della prima divisione della polizia metropolitana, il maggiore generale Wichai Sangprapai, ha promesso una spiegazione in tempi brevi.
Intanto, il colonnello Apiwan Wiriyachai, primo vice presidente del Parlamento, ha chiesto all’UDD di inviare venti suoi rappresentanti nel Parlamento per incontrare Suthep. Secondo alcuni media locali, però, alcuni deputati sarebbero stati fatti evacuare in elicottero e, tra loro, ci sarebbero anche il vice premier Suthep Thuagsuban, il ministro incaricato dell’ufficio del premier Satit Wongnongtaey e il portavoce del governo Panitan Wattanayagorn.
La seduta era stata aggiornata già da un’ora e mezza, in conseguenza dell’assedio dei manifestanti che da ore circondavano la sede dell’assemblea legislativa. Le speciali misure di sicurezza, mirate a favorire il mantenimento della legge e dell’ordine da parte delle forze di sicurezza, sono nel frattempo state estese fino al 20 aprile.
