Thailandia. Primo ministro dichiara lo stato d’emergenza
07 Aprile 2010
di Redazione
Il primo ministro Abhisit Vejjajiva ha dichiarato lo stato di emergenza in Thailandia dopo quasi un mese di proteste in piazza delle camicie rosse dell’Udd (Fronte unito per la democrazia contro la dittatura) che chiedono le dimissioni del governo e lo scioglimento delle camere entro il 12 aprile.
I manifestanti che da metà marzo hanno organizzato cortei e sit-in nella capitale Bangkok oggi sono entrati nel cortile del parlamento, costringendo i deputati alla fuga. A causa delle proteste il primo ministro ha annunciato la cancellazione del viaggio a Washington per partecipare conferenza sulla sicurezza nucleare della prossima settimana.
Nell’annunciare in tv lo stato di emergenza a Bangkok e in altre quattro provincie confinanti con l’area della capitale, il primo ministro thailandese ha spiegato che sarà il suo vice, Suthep Thuagsuban, a guidare il comitato di crisi appositamente costituito.
Ahbisit ha quindi elencato i quattro motivi che hanno determinato la sua decisione. Primo, ha detto, ripristinare la normalità; secondo, per fermare la diffusione di informazioni distorte che hanno comportato una spaccatura nella società civile; terzo per perseguire legalmente i leader delle ‘camicie rossè e, quarto, ha concluso, per bloccare crimini e violenze.
