Tibet, monaci buddisti iniziano sciopero della fame

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Tibet, monaci buddisti iniziano sciopero della fame

14 Marzo 2008

Radio Free Asia, un’emittente finanziata
dagli Stati Uniti, ha riferito che i monaci buddisti del secondo
monastero di Lhasa, la capitale del Tibet, hanno cominciato uno
sciopero della fame.

L’obiettivo è protestare contro l’occupazione cinese.
Altri due monaci del monastero di Drepung sono in condizioni
critiche dopo aver tentato il suicidio tagliandosi le vene.

Negli ultimi giorni è salita la tensione a Lhasa, dove i tre
principali monasteri buddisti sono stati accerchiati da migliaia
di soldati, per mettere fine alle proteste, che si stanno
moltiplicando in vista dei giochi olimpici di Pechino della
prossima estate.

Come riferisce sul suo sito internet l’associazione Campagna
internazionale per il Tibet – che è favorevole a una risoluzione
politica del problema tibetano sulla base del dialogo tra il
Dalai Lama e la Cina – le proteste in corso sono le più
importanti mai svolte da quelle del 1989.

Â