Tibet. Pechino: appelli a boicottare non avranno effetto

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Tibet. Pechino: appelli a boicottare non avranno effetto

19 Marzo 2008

Il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino (Bocog) spera nel fallimento degli appelli a boicottare l’atteso evento sportivo. “Gli appelli lanciati dopo gli avvenimenti in Tibet non avranno un grande impatto”, ha dichiarato il vice-presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008.

Si tratta solamente di piccoli gruppi di persone e di organizzazioni che invitano a boicottare la cerimonia d’apertura”, ha dichiarato il vice-presidente del Bocog, Jiang Xiaoyu, nel corso di una conferenza stampa a Pechino. “Per questo, pensiamo che la maggioranza delle persone nel mondo prenderanno la decisione giusta, parteciperanno ai Giochi Olimpici e anche alla cerimonia d’apertura”, ha aggiunto il responsabile del comitato organizzatore per Pechino 2008.

Reporters Sans frontieres (Rsf) ha chiesto ieri ai capi di Stato e di governo di boicottare la cerimonia d’apertura dei Giochi, con lo scopo di protestare contro le violazioni dei diritti umani in Cina e la repressione in Tibet. Boicottare le Olimpiadi per intero “non è più all’ordine del giorno”, perchè ciò metterebbe “gli atleti in una situazione impossibile”, afferma Rsf.

Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner ha replicato che questa proposta non incontra “il sostegno del governo francese”, aggiungendo tuttavia che non è escluso che i leader europei raggiungano un accordo. Il coordinatore del Partito Democratico, Goffredo Bettini, chiede ai leader politici di rimanere a casa, la stessa posizione dell’ong americana Human Rights Watch.

 

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