Tibet. Pechino esorta Dalai Lama ad accettare il dialogo
29 Aprile 2008
di Redazione
La Cina esorta il Dalai Lama ad
accettare l’offerta di dialogo lanciata venerdì scorso e ad
adottare delle misure per mettere fine alle violenze e alle
proteste dirette contro i Giochi olimpici.
“Speriamo che il Dalai
Lama preferisca questa opportunità, riconosca i fatti e cambi la
sua posizione adottando delle misure concrete per mettere fine
agli atti di violenza e tentativi di sabotaggio dei Giochi
Olimpici”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Affari
esteri Jiang Yu.
Il 25 aprile la Cina si è detta disponibile a incontrare un
rappresentante del leader spirituale dei tibetani per rilanciare
il dialogo, interrotto nell’estate del 2007, nel tentativo di
risolvere la crisi tibetana. Non è ancora chiara la data fissata
per l’incontro: “A mio avviso, i dettagli della consultazione
devono ancora essere discussi”, ha spiegato Jiang.
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Il Dalai Lama ha accolto con favore l’apertura della Cina,
chiedendo però delle discussioni serie con Pechino e
sottolineando che un incontro destinato unicamente a placare le
inquietudini della Comunità internazionale sarebbe inutile.
“Abbiamo già partecipato a sei sedute di discussione e non ne è
uscito niente, e se questa volta la Cina è seria, allora questo è
positivo, ma se vuole giusto mostrare al mondo che ‘discutiamo’,
allora questo incontro è inutile”, ha ribadito domenica il
portavoce del Dalai Lama, Tenzin Takla.
Dopo le violenze scoppiate a Lhasa a metà marzo, la Cina è stata
sollecitata più volte dalla comunità internazionale, tra cui
Stati Uniti e Unione europea, ad avviare un dialogo con il leader
religioso tibetano, costretto in esilio in India dal 1959.
fonte: APCOM
