Torino. Asilo sequestrato per abusi: minacciate di morte le maestre

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Torino. Asilo sequestrato per abusi: minacciate di morte le maestre

12 Novembre 2010

Le maestre de "Il Paese delle meraviglie", l’asilo di Pinerolo (Torino) posto sotto sequestro dai Carabinieri, hanno ricevuto minacce di morte. Lo ha detto il legale delle tre donne, Mirella Bertolino, incontrando i giornalisti davanti alla struttura sequestrata.

Le minacce, ha spiegato il legale, sono giunte via posta elettronica. "Adesso – ha aggiunto – sono spaventatissime". Per quanto riguarda la linea difensiva, il legale ha affermato che le educatrici "negano ogni responsabilità".

Dopo le quattro denunce raccolte nei giorni scorsi, questa mattina le denunce per maltrattamenti di altre sei famiglie sono state raccolte questa mattina dai carabinieri di Pinerolo che ieri avevano posto sotto sequestro l’asilo nido e denunciato tre educatrici con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti, di età compresa tra i pochi mesi e i 3 anni.

Secondo le accuse, le tre educatrici, che sono state indagate e che con ogni probabilità verranno sentite a metà della prossima settimana dalla magistratura pinerolese, avrebbero maltrattato i piccoli ospiti e a supporto delle accuse ci sarebbero anche dei video che secondo gli inquirenti avrebbero rilevanza probatoria. Si tratta di genitori di bambini tra i 18 mesi e i 3 anni che hanno confermato quanto già denunciato da altri genitori e cioè che i loro figli manifestavano crisi di pianto quando dovevano entrare all’asilo e anche paura del buio.

Una decina di persone si sono radunate nel pomeriggio a Pinerolo (Torino), davanti al cancello dell’asilo sequestrato ieri dai Carabinieri. Si tratta di mamme che con questo gesto hanno voluto portare la solidarietà alle tre educatrici indagate dalla procura della Repubblica di Pinerolo per concorso continuato in maltrattamenti di minori. "Per sette anni – ha detto Lorella Fabi – ho portato i miei figli qui. Non solo metto la mano sul fuoco, ma metto tutta me stessa: non credo assolutamente a niente del genere. E poi – ha concluso – quale bimbo non piange quando la mamma si allontana?".

Intanto, i circa 30 bambini che frequentavano il nido verranno distribuiti negli asili nido attualmente aperti in città. A renderlo noto è stato nel pomeriggio il sindaco di Pinerolo, Paolo Covato. "Stiamo cercando, sia pure tra molte difficoltà e prevedendo alcune deroghe – ha detto – di venire incontro alle esigenze delle famiglie coinvolte, che sappiamo essere già molto provate". Covato ha anche annunciato che mercoledì si terrà il primo incontro del servizio di assistenza psicologica per le famiglie dei bambini maltrattati.