Torino-Lione. Manifestanti No-Tav bloccano di nuovo l’autostrada A32

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Torino-Lione. Manifestanti No-Tav bloccano di nuovo l’autostrada A32

19 Gennaio 2010

Un’altra data storica sul librone della Torino-Lione: oggi è stato fatto il primo "buco" in Valle di Susa, a poche decine di metri dal presidio permanente allestito dal movimento No-Tav. I manifestanti hanno bloccato due volte la vicina autostrada per la Francia, la A32, al mattino e nel tardo pomeriggio, ma non sono riusciti a impedire che entrassero in azione le trivelle.

Il macchinario per il settimo dei 91 sondaggi previsti per il progetto preliminare della nuova ferrovia, è stato portato nel cuore della notte, scortato e protetto da un imponente schieramento di carabinieri, poliziotti e finanzieri, sui terreni della Sitaf, la società che gestisce l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il traforo del Frejus. E in serata la trivellazione fino a 30 metri di profondità, partita all’alba, è stata quasi completata. Oggi è anche ripartito il lavoro dell’Osservatorio tecnico, guidato dal commissario di governo Mario Virano, dopo le modifiche nella rappresentanza degli enti locali. Proprio a Susa, infine, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e l’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli hanno avviato la campagna di comunicazione tra la gente, con l’aiuto di geologi e comunicatori sociali giunti a bordo di un camper informativo itinerante.

"È stato il giorno del recupero della normalità. – sottolinea Virano – Nell’Osservatorio in sessione plenaria è stato fatto il quadro del lavoro complessivo di tre anni e i tecnici della Ltf (Lyon Turin Ferroviaire) e della Rfi forniranno nei prossimi due giorni tutti gli approfondimenti richiesti». «Con la prima tappa del camper a Susa – continua Virano – abbiamo potuto parlare liberamente tra la gente, spiegando a cosa servono i sondaggi". Al mercato di Susa, dove Saitta e Borioli si sono fermati per meno di un’ora, sono stati distribuiti opuscoli di informazioni sui sondaggi, lavori che nei giorni scorsi sono già stati compiuti a Torino e nella prima cintura.

"Siamo qui per spiegare che queste indagini del suolo e sottosuolo – ha spiegato Borioli – servono per completare le conoscenze e per mettere in sicurezza il territorio". Saitta e Borioli hanno subito qualche timida contestazione dai ‘No-Tav’. Alla fine della giornata Alberto Perino, leader del movimento degli oppositori, canta vittoria: "Per fare una trivellazione su un terreno di riporto hanno dovuto portare 1.500 agenti. Abbiamo già vinto". Sabato altra manifestazione ‘No-Tav’ a Susa, mentre va avanti a oltranza il presidio permanente dove giovedì è atteso Beppe Grillo.