Torino. Madre e figlio morti nella diga di Quassolo, è stato omicidio-suicidio
08 Aprile 2010
di Redazione
I cadaveri di una donna e del figlioletto sono stati ritrovati questa mattina poco dopo le 8 all’interno dell’invaso della diga idroelettrica di Quassolo, nell’Eporediese. La vittima è una donna di 35 anni, casalinga e separata e il figlioletto di 8 anni. A ritrovare i corpi sono stati i tecnici che lavorano nella diga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Tra gli inquirenti non ci sarebbero più dubbi sul fatto che a provocare la morte della 35enne di Ivrea e di suo figlio di 8 anni sia stato un omidicio-suicidio.
Secondo le prime informazioni raccolte, infatti, la donna stava attraversando un momento difficile dopo la separazione dal marito seppure, a quanto si è appreso, non era avvenuta in modo particolarmente conflittuale.
Dagli accertamenti è emerso che la donna di sarebbe gettata nella Dora Baltea stretta al figlioletto. Con loro anche il cagnolino, unico sopravvisuto e ritrovato poco distante dal luogo della tradegia. Dopo il lancio, i corpi sarebbero stati trascinati fino all’invaso della centrale idroelettrica di Quassolo, dove sono stati trovati questa mattina poco dopo le otto.
Sconvolti i famigliari, a cominciare dal padre del bambino che proprio ieri sera si era incontrato con l’ex moglie e il figlio. L’uomo non riesce a trovare una spiegazione nel gesto e soprattutto nel coinvolgimento del piccolo.
