Toscana. “Pdl gestito come soviet”, terreno di caccia per Fli
21 Settembre 2010
di Redazione
"La Toscana è ormai diventata territorio di caccia per Futuro e libertà". Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Deborah Bergamini, deputata toscana fra i cinque parlamentari del Pdl che, critici con la linea di Denis Verdini e del coordinatore toscano Massimo Parisi, nei giorni scorsi hanno incontrato Berlusconi a Palazzo Grazioli per "illustrargli la preoccupante situazione del partito in Toscana".
"Nel Pdl toscano c’è un evidente problema di democrazia interna", ha sottolineato la Bergamini. "Una logica ad excludendum, che nel caso nostro prevede la minaccia di non essere più ricandidati, la cui costante applicazione permette a Fini di fare presa su persone che stavano in Forza Italia fin dai primordi".
"Sembra di stare in un Soviet – aggiunge – epurazioni comprese". In Toscana, spiega, il partito è "spaccato in mille pezzi", il consenso è "in discesa anche nelle poche città dove è al governo, 245.000 voti persi nel giro di un anno, vertici regionali mai convocati, democrazia assente". La Bergamini afferma di non aver "mai attaccato personalmente Verdini", ma di aver contestato "il modo totalitario di gestire il partito in Toscana che viene fatto in suo nome".
